NOCCIOLA, PEPERONE E LARDO, TRE LUNGHE FESTE PER TRE ECCELLENZE IN PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
Cortemilia, Carmagnola e Arnad. La Nocciola Tonda Gentile del Piemonte, il peperone e il lardo. Nei giorni di fine agosto-inizio settembre, nel nord ovest italiano si accendono i riflettori su tre eccellenze agroalimentari, grazie ad altrettante fiere di riconosciuta importanza nazionale. Tutte di almeno quattro giorni, come per la Festa “Valle d’Aosta Lardo d’Arnad DOP”, e più di una settimana nel caso di Cortemilia e Carmagnola.
Cortemilia è stata la prima ad aprire le danze: nel paese dell’Alta Langa la 72^edizione della Fiera Nazionale della Nocciola è partita il 22 agosto, durerà fino a domenica 30: la Tonda Gentile, IGP dal 2019, è la grande protagonista ma c’è spazio anche per le “sorelle” della Valle d’Aosta, del Veneto e del Trentino Alto Adige.
Il Piemonte, con i suoi 28mila ettari di noccioleti totali, resta una regioni più importanti nella corilicoltura, la produzione di quest’anno è buona. La Tonda Gentile Trilobata è la regina, grazie alle sue tante doti: la forma tonda e sottile del suo guscio, il sapore fruttato e poco legnoso, intenso e allo stesso tempo delicato. Nel programma dell’edizione 2026 della Fiera di Cortemilia, c’è anche il gemellaggio con il Trentino Alto Adige che ha portato in Piemonte un suo prodotto tipico riscoperto, il Grano Saraceno di Terragnolo. Due le giornate dedicate alla fiera in paese: il 23 e 30 agosto; tutte le sere è aperto lo stand gastronomico nell’area dell’ex convento francescano.
Risalendo il Piemonte verso nord, ecco la Fiera nazionale del peperone di Carmagnola, da venerdì 28 agosto a domenica 6 settembre. L’ortaggio, che figura tra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) italiani e resta in attesa del riconoscimento dell’IGP, è prodotto non solo a Carmagnola, ma in una trentina d’altri comuni nel Torinese e nel Cuneese. Il raccolto è cominciato quest’anno con un paio di settimane d’anticipo per ragioni climatiche, la qualità è buona, secondo le prime valutazioni del Consorzio di tutela al quale sono associati una quarantina dei circa 70 produttori totali. Attorno al Peperone di Carmagnola, in vendita alla Fiera in tutti i suoi 4 ecotipi – quadrato, corno di bue, tomaticot e trottola, ruota una kermesse ricca di appuntamenti sui temi dell’enogastronomia, del turismo e dell’agricoltura, oltre che di spettacolo. Tra le iniziative di questa edizione, la presentazione del “Carmagnolotto”, una rivisitazione del tradizionale agnolotto piemontese; il 3 settembre in agenda c’è la “Vetrina del peperone”: in collaborazione con il CAAT (Centro Agro Alimentare Torino), verrà spiegata tutta la filiera, dalla semina alla commercializzazione.
Varcando il confine del Piemonte, eccoci in Valle d’Aosta, ad Arnad, la patria del pregiato unico lardo europeo che si fregia della DOP. La 53^ edizione della Festa, dal 27 al 30 agosto, è un appuntamento irrinunciabile per chi ama questo salume stagionato, con sale, spezie e aromi di montagna, rigorosamente in recipienti in legno di rovere, castagno o larice – chiamati Doils – dove le fette di lardo rettangolari riposano almeno 3 mesi, ma per alcuni prodotti fino a 12-15 mesi. Per quattro giorni si potrà scegliere nel meni della cucina con piatti tipici “a la moda di Arnà”: tra questi, la Seuppa di antica tradizione contadina, preparata con pane raffermo, cavolo bollito, fontina e fiocchi di burro, o il bollito salato con patate, o il minestrone di castagne. Oppure la merenda valdostana, la Casse-Croute all’Arnaiota, che mette nel piatto lardo, salame, salame di patate, salignon (crema di ricotta), cotechino e patate, burro e castagne, formaggi. In abbinamento nei 4 giorni della Festa del lardo di Arnad, vini rigorosamente valdostani, dal Rouge du Mont al Rosè Mariage alle DOC Montjovet, Merlot, Chardonnay, Nebbiolo Picotendro.