RASPINI E TRAMEZZINO, DOPPIA FESTA DI COMPLEANNO ALL’ACCADEMIA DI CUCINA


Ottant’anni di Raspini salumi, eccellenza di quell’industria alimentare italiana che non ha perso le virtù dell’artigianalità: cent’anni del tramezzino, un’invenzione del cibo appetitoso nata nel centro di Torino, da dove ha conquistato il mondo. Due compleanni “tondi” sono stati festeggiati insieme all’IFSE (Italian Food Style Education), accademia di alta cucina e pasticceria fondata nel 2008 a Piobesi Torinese, ospitata in un castello del 1300, con una sede all’estero a Seul (Corea del sud), 12 uffici di rappresentanza nel mondo, 14 università e 80 aziende partner e una serie di riconoscimenti tra i quali il certificato di eccellenza rilasciato dal Segretariato Generale della Repubblica e il WorldChefs.

 

Dopo l’introduzione dello storico piemontese Lorenzo Valle, la presidente e amministratore delegato Tiziana Raspini, che nel 2024 ha ricevuto dal padre Umberto il timone dell’azienda, ha ripercorso le tappe principali della storia societaria, ricordandone gli inizi a Crissolo, in alta valle Po. Oggi la Raspini salumi, che ha sede a Scalenghe (Torino), è uno tra i primi 10 salumifici italiani, e le sue pietre miliari sono, come ha sottolineato la presidente “la qualità assoluta, l’affidabilità e l’attenzione alle persone”. Il prodotto di punta è il prosciutto cotto, l’ingrediente principale di una “sfida al tramezzino” inscenata nella cucina dell’IFSE al Castello di Piobesi sotto la guida di alcuni chef dell’accademia.

 

“Il prosciutto cotto ha una grandissima rilevanza nei consumi alimentari - ha ricordato Tiziana Raspini - lo consumano bambini, adulti e anziani, fa parte dei menu degli ospedali”. Per questo il salumificio di Scalenghe ha rilanciato la confezione nella vaschetta “Mangia e chiudi”. La Raspini sta preparando un nuovo piano di sviluppo da sottoporre al MIMIT (Ministero delle imprese e del made in Italy) nel quale rientra anche la creazione di una nuova linea di produzione.