RASPINI FESTEGGIA 80 ANNI: CRESCITA E NUOVI PRODOTTI

di Renato Botto


La storica salumeria piemontese Raspini è entrata nell’anno del suo 80° anniversario di presenza sul mercato sullo slancio dei numeri del 2025 che ne hanno consolidato la forza: il gruppo ha chiuso l’esercizio con un fatturato di 118 milioni di euro, con un incremento del 7,27% in valore, accompagnato da una crescita dei volumi del 5,97%, grazie alle 13mila tonnellate di prodotti vendute. Dati che confermano la leadership dell’azienda, il consolidamento nel canali della grande distribuzione e nelle esportazioni. Del gruppo fanno parte tre stabilimenti: il principale, e sede del quartier generale della Raspini con i suoi 61mila metri quadri complessivi, è nella frazione Viotto di Scalenghe, nel Pinerolese (Torino), gli altri sono il prosciuttificio Rosa ad Isolabella (Torino), acquisito nel 2002, e il San Giacomo, a Sala Baganza (Parma), acquisito nel 2018.

Proprio lo scorso anno Raspini ha avviato il rebrading, rinnovando il marchio e le vaschette di affettato mainstream e della linea premium a Fette Mosse; l’operazione è tuttora in atto sulle ultime linee di prodotto. Tra le principati motivazioni della rivisitazione del brand – spiega l’azienda - “una comunicazione chiara e immediata sulle vaschette, che permette al consumatore di compiere scelte consapevoli”.

Pochi giorni fa Raspini ha partecipato a “Marca”, fiera di settore, a Bologna Fiere, che fa incontrare le aziende con buyer italiani ed esteri: è stata l’occasione di presentare una novità, il “Guanciale Maestoso al pepe” a marchio Rosa, disponibile in formato intero, sfuso o confezionato sottovuoto. “È un prodotto – spiega Raspini - che amplia e completa la nostra offerta, con precise caratteristiche di alta qualità: viene utilizzata esclusivamente materia prima italiana, accuratamente selezionata e lavorata a mano con sale e spezie, secondo il metodo tradizionale a secco”.