RASSEGNA STAMPA – DOMENICA 31 MAGGIO 2026

In primo piano le complesse dinamiche internazionali e i riflessi economici sul comparto agricolo nazionale, con particolare riferimento alle tensioni geopolitiche nello stretto di Hormuz che stanno provocando un forte rincaro dei fertilizzanti e delle materie prime.

A livello europeo e nazionale tengono banco il dibattito sull'eventuale ingresso dell'Ucraina nell'UE – che rischia di destabilizzare i mercati agricoli comunitari – e i nodi legati allo sviluppo delle energie rinnovabili, tra la spinta verso la transizione ecologica e la necessità di tutelare i terreni agricoli.

Forte allarme nel Nord Italia per la crisi della risicoltura, penalizzata da prezzi all'ingrosso a picco e costi produttivi alle stelle, a cui si aggiungono le pesanti criticità meteo-climatiche legate a un mese di maggio con temperature record e una nuova emergenza sanitaria dovuta alla Peste Suina Africana in provincia di Alessandria.

 

Corriere della Sera - «Per Kiev è difficile entrare in Europa La pace va difesa» (Paola Di Caro) - In un'intervista il ministro della Difesa Guido Crosetto evidenzia la complessità dell'ingresso dell'Ucraina nell'Unione Europea, spiegando che la sua estensione e il suo sistema economico provocherebbero un'immediata e gravissima crisi nel settore agricolo di molti Paesi membri. Oltre ai temi caldi della sicurezza e della Difesa comune , Crosetto affronta la burocrazia europea che rallenta i progetti rispetto a realtà come gli Stati Uniti e Singapore , e indica come priorità nazionale l'accelerazione della capacità produttiva e l'attrazione dei cervelli all'estero.

 

Il Sole 24 Ore - Rinnovabili, progetti in valutazione per 1,7 GW in Lombardia (Sara Deganello) - La Lombardia conta circa 100 progetti di rinnovabili in via di autorizzazione per 1,7 GW, affrontando il delicato equilibrio tra decarbonizzazione e tutela del suolo agricolo. Nonostante la regione vanti il primato italiano per potenza solare complessiva, l'84% degli impianti ha una dimensione inferiore a 1 MW (prevalentemente installazioni industriali e residenziali sui tetti), mentre le grandi strutture utility scale sopra i 10 MW rappresentano appena lo 0,5% del totale regionale.

 

Il Sole 24 Ore - Energia e riso, l'agrivoltaico viene bocciato in Lomellina  - La Regione Lombardia ha espresso parere tecnico negativo sulla valutazione di impatto ambientale per un maxi-impianto agrivoltaico da 104 MW proposto da Neoen nei comuni del Pavese. Le istituzioni locali hanno motivato lo stop sollevando forti criticità agronomiche, idrauliche e paesaggistiche, sottolineando che la transizione ecologica non può sacrificare estese superfici agricole di pregio, sebbene l'azienda sia intenzionata a proseguire l'iter non essendo il parere vincolante.

 

Il Messaggero - Per l'agricoltura sale l'allarme fertilizzanti Si muove l'Ue, a Hormuz passano 20 navi (Anna Maria Capparelli) - Il blocco dello stretto di Hormuz ha fatto schizzare i prezzi dei fertilizzanti (+85% per l'urea), mettendo a rischio la sicurezza alimentare e la stabilità dei prezzi al consumo. Il Governatore della Banca d'Italia Panetta ha lanciato l'allarme sugli effetti inflazionistici previsti per il prossimo anno. La Commissione UE avvierà un dibattito su un Piano d'azione per contenere i costi, mentre l'Iran ha concesso il via libera al transito delle prime 20 navi merci.

 

Libero Quotidiano - Fallita miseramente la riforma del 2017. Ma l'ordine è: «Non parlarne» (Attilio Barbieri) - L'articolo contesta gli effetti del Decreto legislativo 131 del 2017 sul mercato del riso, che consente di vendere sotto i nomi prestigiosi di "Carnaroli" o "Arborio" anche i rispettivi cloni e similari di minor pregio (come Caravaggio o Cl388). Questo meccanismo di etichettatura inganna i consumatori e svilisce il prodotto in purezza, al punto che nei campi le varietà storiche autentiche rischiano l'estinzione, nel silenzio generale di gran parte della filiera.

 

La Sentinella del Canavese - Sei mesi di criticità per l'agricoltura Pressione economica e caldo record (Viola Configliacco) - L'agricoltura piemontese vive un primo semestre drammatico. Cia Piemonte denuncia una morsa economica insostenibile, con i costi delle materie prime alle stelle e compensi stagnanti per settori chiave come latte e cereali. Coldiretti Torino lancia l'allarme per le anomalie climatiche di fine maggio, con picchi oltre i 30 gradi che accelerano la maturazione di frutta e cereali e rischiano di bruciare in anticipo l'erba dei pascoli montani negli alpeggi.

 

La Stampa edizione di Alessandria - Peste suina, torna l'allarme altre restrizioni nell'Acquese (Giampiero Carbone) - La Commissione Europea ha istituito una nuova "zona di restrizione III" in diversi Comuni dell'Acquese, tra cui Acqui Terme e Montechiaro d'Acqui, dopo il riscontro di un maiale positivo al virus della Peste Suina in un allevamento semibrado. La misura introduce severi blocchi alla movimentazione degli animali, delle carni e il divieto di caccia. Confagricoltura e Coldiretti chiedono interventi immediati per il depopolamento dei cinghiali e ristori per gli allevatori.

 

Avvenire - Industria dei mangimi: bene il '25, ma rischia (Andrea Zaghi) - Nel 2025 l'industria mangimistica italiana ha registrato record positivi con un fatturato oltre i 10 miliardi (+3%) e incrementi in produzione e occupazione. Tuttavia, l'associazione Assalzoo lancia l'allarme sui rischi futuri : le tensioni geopolitiche colpiscono i costi di energia e trasporti in un settore fortemente dipendente dall'import (il 100% dei mangimi viaggia su gomma). Si richiede un Piano nazionale per riconoscere il mais come coltura strategica.

 

Libero Quotidiano - Varietà negate e prezzi a picco Riso italiano in crisi d'identità (Attilio Barbieri) - Un dossier di Coldiretti Pavia svela il crollo senza precedenti dei prezzi all'ingrosso del riso italiano (-50% per il Carnaroli, -46,8% per l'Arborio rispetto al 2025), causato dalla concorrenza estera e da una forte crisi d'identità commerciale. Le grandi varietà storiche occupano ormai appena il 5,5% degli scaffali della GDO, soffocate da risi stranieri o da miscele generiche vendute per "utilizzi in cucina", mentre i costi di produzione (per esempio il gasolio agricolo) sono saliti del 60%.

 

Corriere Eusebiano - Risicoltura sempre più in crisi «Giù i prezzi, crescono i costi»  - Il comparto risicolo delle province di Vercelli e Biella è in seria crisi a causa del drastico dimezzamento dei prezzi del risone da risotto (-40%/-50% rispetto all'anno scorso). Il presidente locale di Coldiretti si dice pronto a ritirare i rappresentanti dalla Borsa Merci per protesta. A fronte di margini azzerati, i costi dei concimi sono aumentati fino al 70%, creando una situazione insostenibile per la tenuta economica delle imprese agricole.