RASSEGNA STAMPA – GIOVEDÌ 4 GIUGNO 2026

Caporalato e strage di Amendolara: il tema dominante

 

La notizia che occupa la quasi totalità delle prime pagine è la strage di Amendolara (Cosenza): quattro braccianti stranieri - tre afghani e un pakistano, tra i 19 e i 29 anni - sono stati bruciati vivi all'interno di un minivan alla vigilia della Festa della Repubblica, in una stazione di servizio sulla Statale 106, nel contesto lavorativo dei campi di fragole. Due pakistani, Safeer Ahmed e Ali Raza, sono stati fermati con l'accusa di omicidio plurimo aggravato da premeditazione. Secondo il racconto dell'unico sopravvissuto, Taj Mohammad Alamyar, le vittime sarebbero state uccise dopo aver chiesto di essere pagate. Il Corriere della Sera e la Repubblica ricostruiscono la dinamica con il contributo decisivo delle telecamere di sorveglianza del distributore, e riferiscono che un carabiniere forestale aveva intercettato il veicolo pochi minuti prima della strage, senza tuttavia poter prevedere quello che stava per accadere. Il procuratore capo di Castrovillari, Alessandro D'Alessio, parla di "crudeltà disumana" e denuncia un "muro di omertà": nessun familiare né conoscente delle vittime ha sporto denuncia. L'inchiesta potrebbe allargarsi alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, con ipotesi di reato di riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani, nonché di possibili infiltrazioni della 'ndrangheta nel sistema imprenditoriale agricolo della zona.

Il Manifesto e Domani mettono l'accento sul sistema che rende possibili queste tragedie: il caporalato come fenomeno strutturale delle filiere agroalimentari, non un'anomalia geografica del Mezzogiorno ma una piaga che attraversa l'intero Paese. In un commento su Domani, Fabio Ciconte sostiene che il caporalato è la punta dell'iceberg di un sistema che promette abbondanza ma nasconde i costi umani, e richiama il legame diretto tra i prezzi bassi sugli scaffali dei supermercati e lo sfruttamento nei campi. La Flai Cgil, per voce del segretario generale Giovanni Mininni, annuncia una manifestazione nazionale il 6 giugno ad Amendolara, denunciando che 180 milioni di fondi europei destinati a superare i ghetti e migliorare le condizioni dei braccianti non sarebbero mai stati spesi. Alla manifestazione parteciperà anche il segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini. La ministra del Lavoro Calderone, dopo un iniziale silenzio, ha annunciato un vertice istituzionale a Reggio Calabria.

Il Sole 24 Ore inquadra la vicenda con i dati: sono circa 200.000 i lavoratori irregolari nel settore agricolo in Italia, il 30% del totale, di cui 12.000 nella sola Calabria. Nella provincia di Cosenza, nel 2025, il 69,5% delle aziende agricole ispezionate è risultato irregolare, una quota che nel primo quadrimestre 2026 sale al 61% delle aziende ispezionate. Avvenire amplia il quadro a tutti i settori: dalla moda ai cantieri, dai rider alle grandi opere, le segnalazioni di sfruttamento sono aumentate di circa il 50% nell'ultimo anno, passando da 834 a 1.249 casi secondo l'Osservatorio Placido Rizzotto della Flai-Cgil, con il 30% proveniente dalle regioni settentrionali.

 

Agricoltura pubblica e aiuti: AGEA e il PNRR

 

Il Sole 24 Ore dedica ampio spazio alla presentazione dell'Annual Report di AGEA. Nel 2025 sono stati erogati agli agricoltori italiani oltre 10 miliardi di euro tra aiuti comunitari e nazionali, in aumento del 24,8% rispetto all'anno precedente. AGEA, con 275 dipendenti, ha distribuito da sola oltre 5,7 miliardi. Il direttore Fabio Vitale annuncia nuove frontiere: mappatura satellitare dei terreni incolti (4 milioni di ettari rispetto a 9 in produzione), un sistema di "rating" delle aziende agricole basato su dati produttivi e contributivi per facilitare l'accesso al credito, e il potenziamento della lotta alle frodi, con oltre 73 milioni di euro già recuperati attraverso il Registro Debitori.

 

Maltempo in Piemonte

 

Il Corriere – edizione di Torino e il Giornale del Piemonte e della Liguria riportano i danni causati dalla grandine del 2 giugno: colpite soprattutto le colture di cereali, nocciole, vigneti, orticole e frutta con danni fino all'80%, in particolare nelle province di Vercelli (Trino, Palazzolo, Fontanetto Po, Crescentino), Alessandria e Cuneo (Farigliano, Dogliani, Piozzo, Clavesana). Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale, parlano di "traumatico passaggio dal caldo alla grandine" e avvertono che la tropicalizzazione del clima, con eventi estremi sempre più frequenti, rischia di mettere in ginocchio i produttori.

 

Sicurezza al CAAT di Grugliasco

 

CronacaQui Torino segnala un furto notturno al Centro Agro Alimentare di Torino, in strada del Portone a Grugliasco: tra sabato 30 e domenica 31 maggio una banda organizzata ha svuotato le casse di 11 aziende del comparto ortofrutticolo per un bottino complessivo stimato attorno ai 70.000 euro. Il presidente di Apgo, Vittorio Rovetta, e le associazioni di categoria chiedono un potenziamento radicale dei controlli notturni e un aggiornamento dei sistemi di videosorveglianza.

 

Fotovoltaico e territorio agricolo

 

Italia Oggi racconta le difficoltà del settore fotovoltaico in Piemonte: 800 impianti fermi al palo, su 4.000 in tutta Italia, con un terzo di quelli realizzati ancora non allacciato alla rete elettrica. La resistenza dei comitati locali, particolarmente accesa ad Altavilla Monferrato e Pontestura nell'Alessandrino, si scontra con la necessità della transizione energetica. Il territorio di Altavilla rientra nella buffer zone del sito patrimonio mondiale Unesco "I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato", elemento che alimenta ulteriormente le opposizioni.

 

Piante officinali e agricoltura del futuro

 

MoltoEconomia dedica un ampio servizio al mercato delle piante officinali: in Italia vale ormai oltre un miliardo di euro, con 1.300 produttori attivi e 140 tipologie coltivate. Il coriandolo è la coltura più estesa con circa 20.000 ettari, ma il 75% delle materie prime del settore è ancora importato. La Stampa – edizione di Torino racconta invece il progetto "Lighthouse agritech" dell'Università di Torino nel centro sperimentale di zootecnia Tetto Frati a Carmagnola: un laboratorio a cielo aperto con sistemi di irrigazione di precisione, droni per la mappatura dei terreni e strutture per lo studio di mangimi innovativi a base di farina di insetto, finanziato con 2 milioni di fondi PNRR.

 

Agroindustria

 

Il Corriere della Sera riporta il closing dell'acquisizione da parte di Disaronno Group del 100% di Amaro Averna e del mirto Zedda Piras, già appartenenti a Campari Group, per 100 milioni di euro. L'operazione si è concretizzata attraverso la costituzione della Newco Meridia, con sede a Sassari. Il CEO Marco Ferrari sottolinea il rafforzamento della presenza del gruppo nei mercati prioritari di Stati Uniti, Germania e Italia. ItalyPost segnala invece l'avanzamento dell'aggregazione dei Consorzi Agrari d'Italia nel gruppo Bf: i consorzi Cafvg (Friuli Venezia Giulia) e Catvb (Treviso-Belluno) hanno chiesto l'autorizzazione all'Antitrust per entrare nel perimetro del gruppo, che conta già 20.000 soci, 280 agenzie e 190 centri di stoccaggio.