RASSEGNA STAMPA – GIOVEDÌ 9 APRILE 2026
Le tensioni in Medio Oriente continuano a generare forti rincari dei costi energetici e produttivi per le aziende agricole. Nuove norme per l’indicazione del nome del produttore in etichetta. Emerge un forte impulso verso l'innovazione tecnologica con l'inaugurazione del polo "Arca" a Napoli e l'adozione dell'intelligenza artificiale nei vigneti. Il Piemonte affronta l'emergenza fauna selvatica, con lupi e cinghiali che mettono a rischio allevamenti e colture.
Italia Oggi - Ig, in etichetta chi produce. Ma le scorte restano valide (Ermanno Comegna) - Una circolare del Masaf recepisce l’obbligo europeo di indicare il nome del produttore in etichetta per i prodotti DOP e IGP. La norma, che mira alla massima trasparenza, prevede però una deroga importante per non danneggiare le imprese: i prodotti etichettati prima del 14 maggio 2026 potranno essere commercializzati fino all'esaurimento delle scorte. La definizione di "produttore" varia a seconda della filiera, identificando ad esempio il caseificio per i formaggi o l’allevatore per la carne.
Il Mattino - Le sfide dello sviluppo - Università e imprese Agritech in campo «Così vince la ricerca» (Antonio Vastarelli) - Inaugurato a Napoli il Dimostratore "Arca", un hub di cinque piani nato dal progetto PNRR Agritech per connettere ricerca e impresa. Sotto la guida del Rettore Matteo Lorito, il centro offre tecnologie avanzate: ecotroni per simulare microclimi, serre automatizzate e laboratori per il riciclo degli scarti. Con un investimento di oltre 300 milioni di euro, Agritech coinvolge 28 università e migliaia di ricercatori per rendere l'agricoltura italiana più competitiva e sostenibile.
La Stampa edizione di Novara-Vco - La guerra in Iran mette in crisi gli agricoltori "Costi troppo alti" (Filippo Massara) - Il conflitto in Medio Oriente sta provocando un'impennata dei prezzi di gasolio e fertilizzanti, mettendo in crisi le semine nel Novarese. Il prezzo del gasolio agricolo è cresciuto del 30% rispetto all'anno precedente, portando molti risicoltori a valutare il passaggio a colture meno onerose come soia e mais. Le associazioni di categoria, tra cui Confagricoltura e Cia, definiscono insufficienti i crediti d'imposta del governo, invocando interventi strutturali contro le speculazioni.
La Stampa edizione di Vercelli - "I danni degli animali selvatici un problema per l'agricoltura" (Andrea Zanello) - Gaudenzio Bernascone, neo presidente Cia, lancia l'allarme sulla fauna selvatica nel Vercellese e in Valsesia. Se i cinghiali rappresentano un problema cronico per le vigne e le colture di pregio, i lupi sono diventati una nuova emergenza per gli allevatori a causa dei continui attacchi alle greggi. La Regione Piemonte spende milioni in risarcimenti e assicurazioni, ma i produttori chiedono interventi più incisivi di contenimento, lamentando abbattimenti ancora troppo esigui.
La Stampa edizione di Torino - Lupo sì, lupo no Esperti e agricoltori a confronto a Pinerolo (Antonio Giaimo) - Il Pinerolese ospita due giorni di dibattiti sulla gestione del lupo, tema che divide l'opinione pubblica tra conservazione e necessità di difesa rurale. A Usseaux e Pinerolo si confronteranno esperti, amministratori e allevatori per discutere strategie di convivenza e proposte di gestione numerica del predatore. Tra i temi caldi, il declassamento dello status di protezione del lupo e l'adozione di modelli di prelievo selettivo per tutelare l'economia degli alpeggi e la sicurezza dei residenti.
Gusto - Tra i vigneti intelligenti (Manuela Zennaro) - L'agricoltura di precisione sta rivoluzionando la viticoltura italiana per rispondere alle sfide del cambiamento climatico. Attraverso l'uso di droni e intelligenza artificiale, le aziende possono monitorare lo stato di salute dei filari e intervenire in modo mirato, riducendo drasticamente l'uso di fitofarmaci. Nonostante l'automazione, il ruolo del viticoltore resta centrale: la tecnologia è vista come un supporto che potenzia l'esperienza umana senza sostituire la sensibilità del sopralluogo in campo.
Gusto - Una nuova viticoltura per la Sicilia (Giulio Tirloni) - L'azienda Baglio Bonsignore, nell'agrigentino, incarna la rinascita della viticoltura siciliana fondata su vitigni autoctoni e sostenibilità concreta. Valorizzando varietà come Grillo e Nero d'Avola, la cantina punta su un'innovazione che non snatura il territorio ma lo interpreta in chiave contemporanea. La cofondatrice Debora Greco delinea una visione decennale basata sull'identità e sull'efficienza produttiva, rifiutando modelli esterni per affermare una voce siciliana matura e consapevole.