RASSEGNA STAMPA – LUNEDÌ 10 AGOSTO 2026
L'agroindustria italiana supera a pieni voti i target comunitari del PNRR relativi ai contratti di filiera, con oltre 3,89 miliardi di euro impegnati e una netta leadership della Campania per volume di progetti finanziati
Una siccità straordinaria attanaglia l'intero bacino del Po, minacciando le principali colture nazionali e provocando la risalita del cuneo salino, mentre le istituzioni accelerano sulle misure di emergenza
In Piemonte la crisi idrica e gli incendi boschivi spingono la Giunta a richiedere al Governo lo stato di emergenza nazionale
Nel Friuli Venezia Giulia si perfeziona l'operazione societaria tra Consorzio Agrario FVG e CAI Spa
Il Mattino - Agroindustria, record Campania per i contratti di filiera con il Pnrr - Antonio Troise
Il bilancio Ismea sui contratti di filiera del PNRR agricolo certifica il superamento del target europeo, con il 98,7% delle risorse impiegate (3,89 miliardi di euro su 4,7 miliardi complessivi di plafond dopo gli incrementi voluti dal Ministero). Sottoscritti 221 contratti coinvolgendo 3.363 beneficiari. La Campania guida la graduatoria nazionale con 93 programmi e 900 milioni di investimenti, seguita da Emilia-Romagna e Veneto. I comparti più finanziati sono la zootecnia (2 miliardi), l'ortofrutta (1,78 miliardi) e il vitivinicolo (1 miliardo).
il Fatto Quotidiano - Come e peggio del '22: torna la siccità al Nord e non è cambiato nulla - Leonardo Bison
Il Nord Italia rivive una gravissima crisi idrica con il fiume Po a -71% di portata media rispetto al periodo 1991-2020 e i grandi laghi prealpini ai minimi storici (Lago Maggiore al 5,3% di riempimento, Como al 5,9%). Il think tank TEHA stima in 13,4 miliardi di euro i danni complessivi da eventi climatici ed estremi. Coldiretti prevede perdite tra il 30% e il 70% per le coltivazioni di mais, soia e riso. Emergono forti ritardi nell'attuazione del Piano Idrico Nazionale e negli interventi infrastrutturali contro la risalita del cuneo salino.
il Resto del Carlino - «Siccità estrema»: il gran caldo prosciuga le riserve d'acqua - Erica Zambonelli
In Emilia-Romagna l'Autorità di bacino distrettuale ha elevato il livello di severità idrica al rosso. Il cuneo salino risale per 25 chilometri lungo la foce del fiume Po, rendendo impossibile l'approvvigionamento d'acqua per l'irrigazione dei campi. I bacini dell'Emilia occidentale (Brugneto, Mignano, Molato) sono scesi sotto il 40% della capacità. Di fronte all'emergenza, gli agricoltori locali e le associazioni di bonifica tornano a sollecitare la progettazione urgente di un "Mose del Po" per bloccare le acque marine.
La Stampa Torino - Luglio terzo mese più arido dal '58: Cirio chiede l'emergenza nazionale - Giulia Ricci
La Giunta regionale del Piemonte formalizza al Governo la richiesta di stato di emergenza nazionale per la grave siccità e gli incendi boschivi. Oltre 106 Comuni piemontesi hanno adottato ordinanze per limitare l'uso dell'acqua potabile e circa 70 vengono riforniti tramite autobotti. Per accelerare le procedure di ristoro per i danni agricoli, il Piemonte avvia per prima in Italia una nuova metodologia basata sui dati satellitari della piattaforma europea Copernicus in collaborazione con l'agenzia Agea.
La Stampa - La grandinata ha azzerato la vendemmia: i viticoltori del Novarese contano i danni - Lorenzo Rotella
Un violento temporale con grandine e raffiche di vento (downburst) ha devastato i vigneti nell'Alto Piemonte, colpendo duramente i Comuni di Fara Novarese, Sizzano, Ghemme, Boca e Romagnano Sesia. Il Consorzio di tutela Nebbioli Alto Piemonte stima danni compresi tra il 50% e il 100%, con la perdita totale della vendemmia 2026 e un calo stimato del 50% per la produzione del 2028 a causa dei tralci spezzati. Gli amministratori locali e la Regione si sono mobilitati per richiedere lo stato di calamità naturale.
la Repubblica Torino - Cresce il rischio insolvenza ma le imprese piemontesi si scoprono più solide - Paolo Viotti
L'osservatorio Business Scan 2026 di Sevendata analizza la tenuta delle aziende piemontesi: le realtà a rischio insolvenza sono oltre 34mila, pari all'8,6% del totale regionale, un dato superiore rispetto all'anno precedente ma decisamente migliore rispetto alla media nazionale del 12,1%. I settori che mostrano le maggiori difficoltà finanziarie sono le estrazioni da cave (28,4%) e la logistica/trasporti (12,1%). L'agricoltura si conferma tra i comparti più stabili, con un tasso di rischio insolvenza contenuto al 2,3%.
Il Nordest Economia - Dopo anni di vicissitudini il Consorzio agrario del Fvg è entrato a far parte di Cai - Maurizio Cescon
Il Consorzio Agrario del Friuli Venezia Giulia ha perfezionato l'accordo di investimento per l'ingresso in Consorzi Agrari d'Italia Spa (CAI), sottoscrivendo il 9,59% delle quote azionarie a fronte del conferimento di asset per un valore di 46,6 milioni di euro. L'operazione, che diventa operativa dal primo settembre 2026 e coinvolge anche il Consorzio di Treviso e Belluno, consentirà ai 2.000 soci e 18.000 clienti regionali di beneficiare delle economie di scala e delle nuove tecnologie dell'Agricoltura 4.0.
Corriere Torino - Intervista a Francesca Boffa - Noi, la quinta generazione di Pio Cesare - Piera Genta
Federica Boffa, 28 anni, ripercorre la storia e le prospettive della celebre casa vinicola Pio Cesare di Alba, fondata nel 1881, che oggi guida insieme al cugino Cesare. Nell'intervista affronta i temi del passaggio generazionale, gli insegnamenti del padre Pio, la presidenza del Gruppo Giovani dell'Istituto Grandi Marchi e la conclusione dei lavori di ampliamento della cantina. Tra gli obiettivi futuri vi è la volontà di avvicinare i grandi vini rossi d'eccellenza (Barolo e Barbaresco) alle nuove generazioni.