RASSEGNA STAMPA – LUNEDÌ 2 NOVEMBRE 2026
La Repubblica Affari & Finanza mette in luce l'imminente scontro sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034: la Commissione Agricoltura dell'Eurocamera avvia l'esame dei bilanci di fronte al rischio di pesanti tagli pretesi dai Paesi frugali del Nord Europa, mentre l'Italia, per voce della premier Giorgia Meloni e al fianco di Francia, Spagna e Polonia, erige una linea rossa invalicabile a difesa dei fondi della PAC e della politica di coesione in vista del vertice straordinario dei leader convocato da António Costa.
Oltreoceano, la terza edizione di Vinitaly.USA a New York fa il bilancio a un anno dall'introduzione dei dazi statunitensi del 15%: le esportazioni enologiche tricolori verso gli USA registrano una perdita annua del 17% (oltre 340 milioni di euro in meno e volumi al minimo da un decennio), ma nel terzo trimestre 2026 mettono a segno un forte rimbalzo di quasi il 17% trainato dalle bollicine (con il Prosecco Doc in crescita dell'1% negli Stati Uniti e del 10% in Francia) e dalla tenuta dei rossi iconici quali Brunello e Barolo.
Italy Post Monitor analizza il fenomeno dei vini a gradazione ridotta o dealcolati (no-lo alcohol): a fronte di investimenti industriali per 23,5 milioni di bottiglie di capacità installata (grazie a impianti come quelli di Mack & Schühle, Centri Vinicoli Veneti e Caviro con Tavernello), la grande distribuzione italiana ha assorbito nel 2025 solo 220 mila bottiglie, aprendo l'interrogativo sul rischio di una bolla dell'offerta se i consumi domestici non accelereranno.
In Toscana, lo studio del Centro studi DiVino evidenzia la flessione dei margini Ebitda per il 63% delle 130 aziende vinicole regionali, penalizzate dalla frenata internazionale dei rossi.
Il gruppo Amadori vara un piano triennale di investimenti da 330 milioni di euro entro il 2028 per potenziare le proteine vegetali e consolidare il progetto da 40 milioni nel polo avicolo di Bojano, mentre la cooperativa marchigiana TreValli Cooperlat stanzia 25 milioni nel piano strategico 2030 per crescere nel segmento vegetale a marchio Hoplà e nei prodotti funzionali e senza lattosio.
Nel Mezzogiorno l'acciaio diventa una voce critica di spesa: dopo la chiusura del polo siderurgico di Taranto e il balzo del 46% delle bobine laminate a caldo, Confagricoltura e Coldiretti Puglia lanciano l'allarme sui rincari dei pali per vigneti, dei silos cerealicoli e delle latte metalliche per l'agroindustria.
Sul piano della sicurezza idrica nazionale, la Stampa fa il punto sulla siccità estiva che ha visto il bacino del Po classificato a criticità alta da Ispra, richiamando gli 880 milioni di euro del PNRR per l'irrigazione di precisione, i satelliti Copernicus e il riuso irriguo delle acque depurate.
In Piemonte, per fronteggiare le emergenze idriche arrivano 140 milioni di euro dal Piano nazionale Sfmiissi, gestito da Mit e Invitalia, destinati a cinque interventi strategici tra cui 85,5 milioni per la rete a servizio dell'invaso del Sessera (tra Biellese e Vercellese) e 43,7 milioni per la dorsale della Val Pellice.
Sul versante vitivinicolo, dopo gli Stati Generali di Pollenzo promossi da Cia, i produttori e i consorzi piemontesi affrontano il calo delle vendite regionali (tra il -2% e il -6%) chiedendo alla Regione Piemonte il blocco delle autorizzazioni per i 430 ettari di nuovi impianti previsti a dicembre (salvaguardando solo zone in forte ascesa come il Timorasso) e un piano strutturale di estirpi.
Per effetto di inverni più miti e della ricerca di diversificazione agricola, la coltivazione dell'olivo cresce in Piemonte: su 400 ettari coltivati e 14 aziende riunite nel Consorzio di tutela, la raccolta 2026 segna un balzo del 40% con una stima di 160 mila bottiglie d'olio extravergine d'alta gamma e la registrazione delle prime cultivar autoctone Acaja e Olivo del Castello.
Sul fronte della pianificazione territoriale e ambientale, il dossier Ispra 2026 colloca Torino come prima metropoli italiana per tasso di suolo antropizzato (66,87% e 8.488 ettari cementificati), con la Città metropolitana seconda in Italia per consumo complessivo (589 milioni di mq) dove il fotovoltaico a terra rappresenta il 18,8% delle nuove trasformazioni (33,7 ettari), accendendo il confronto tra le proteste di Coldiretti contro la sottrazione di terra fertile e la nuova legge regionale annunciata dall'assessore Matteo Marnati per limitare all'1% le aree agricole idonee ai pannelli.
Nella Granda la Fondazione CRC raddoppia le risorse per il programma operativo 2027 stanziando 55 milioni di euro e nomina Paolo Bertolino nuovo direttore generale.
La Repubblica Affari & Finanza - Una nuvola minaccia la Ue e, a sorpresa, è l'agricoltura - Claudio Tito
La definizione del Bilancio pluriennale dell'Unione europea 2028-2034 si trasforma nel terreno di scontro più insidioso per la tenuta dei Ventisette. Mentre i Paesi "frugali" del Nord pretendono consistenti riduzioni di spesa, la premier Giorgia Meloni – affiancata da Francia, Spagna e Polonia – avverte che non consentirà tagli alla PAC e ai fondi di coesione territoriale, decisivi per il sostegno del sistema agroalimentare italiano in vista del Consiglio europeo straordinario convocato da António Costa.
La Stampa - Vino, gli Stati Uniti frenano e resistono solo le bollicine - Lara Loreti
A Vinitaly.USA a New York, trecento produttori italiani si confrontano con le dinamiche del primo mercato di sbocco estero, dove i dazi del 15% hanno determinato nei dodici mesi fino a marzo 2026 un calo del 17% dell'export (340 milioni di euro persi). Nonostante il quadro complesso e la prudenza della ristorazione americana, il terzo trimestre ha segnato un rimbalzo del 17%, sostenuto dalle bollicine di Prosecco Doc e metodo classico e dalla solidità dei grandi rossi d'alta gamma come Brunello e Barolo.
Italy Post Monitor - Bolla per i vini no-lo alcol? Sprint della produzione ma consumi a rilento
Le cantine italiane hanno installato impianti di dealcolazione capaci di produrre 23,5 milioni di bottiglie, spinti dai maxi investimenti di colossi come Caviro, Mack & Schühle e Centri Vinicoli Veneti. A fronte di una capacità produttiva in rapida ascesa, la grande distribuzione nazionale ha venduto nel 2025 solo 220 mila bottiglie, sollevando tra gli analisti il timore di una bolla dell'offerta qualora il posizionamento a scaffale e la penetrazione nei mercati esteri non tengano il passo degli investimenti.
La Repubblica Firenze - I vini rossi della regione sentono la crisi "Servono decisioni tempestive" - Antonino Palumbo
L'indagine economica condotta dal Centro studi DiVino di Studio Impresa su 130 aziende vitivinicole toscane registra nel 2025 ricavi stabili a 1,431 miliardi di euro (-0,2%), ma evidenzia una contrazione dei margini Ebitda per il 63% delle imprese analizzate. Esperti e docenti universitari richiamano le cantine a un rigoroso controllo di gestione e alla verifica del punto di pareggio per superare la congiuntura sfavorevole che colpisce i vini rossi sui mercati internazionali.
Italy Post Monitor - Amadori, il piano da 330 milioni tra proteine verdi e nuove filiere entro il 2028 - Emanuele Scarci
Il gruppo Amadori archivia un 2025 con ricavi saliti a 1,82 miliardi di euro (+6,4%) e utili raddoppiati a 72,3 milioni, varando un piano industriale triennale da 330 milioni di euro. Il ceo Denis Amadori e il presidente Flavio Amadori illustrano la strategia di crescita nelle proteine vegetali con il marchio Unconventional e l'avanzamento del progetto da 40 milioni per completare una filiera avicola integrata nel sito molisano di Bojano.
QN Economia - TreValli Cooperlat doppia strategia: crescere col latte e il brand Hoplà - Vittorio Bellagamba
La storica realtà cooperativa marchigiana TreValli Cooperlat vara il Piano Strategico 2030 con investimenti per 25 milioni di euro in quattro anni. Il direttore generale Giordano Curti spiega l'obiettivo di espandere i prodotti a base vegetale del marchio Hoplà, consolidare la gamma casearia e i delattosati con nuove tecnologie UHT a basso consumo energetico a Jesi, e portare la quota di fatturato estero dal 28% al 35% in settanta Paesi.
La Gazzetta del Mezzogiorno - Silos, barattoli, lattine: il caro acciaio si scarica sulla filiera agroalimentare - Marisa Ingrosso
La fermata della produzione primaria dell'acciaieria di Taranto e l'aumento del 46% dei coils laminati a caldo producono pesanti rincari sulle forniture agricole nel Mezzogiorno. Confagricoltura e Coldiretti Puglia denunciano i maggiori costi per pali di sostegno dei vigneti e silos di stoccaggio, mentre l'industria alimentare richiama l'esigenza di assorbire l'incidenza degli imballaggi in banda stagnata attraverso l'innovazione di prodotto e l'espansione commerciale estera.
La Stampa - I campi italiani assediati dalla grande siccità "La svolta passa da bacini, satelliti e hi-tech" - Giampiero Maggio
Il bilancio meteoclimatico dell'estate 2026 ripropone l'urgenza di misure preventive contro il deficit idrico, dopo che ad agosto la disponibilità d'acqua nel bacino del Po e nelle Alpi orientali è scesa a livelli critici con tagli irrigui del 35%. Gli esperti richiamano l'avanzamento dei progetti PNRR da 880 milioni di euro, l'adozione di invasi aziendali, il riutilizzo delle acque depurate e l'impiego dei sistemi satellitari Copernicus e Sentinel per gestire l'irrigazione di precisione nei campi.
La Stampa - Sos Piemonte arrivano fondi per 140 milioni
Il Piano nazionale Sfmiissi assegna al Piemonte 140 milioni di euro per realizzare cinque grandi opere di ammodernamento idrico e acquedottistico entro i prossimi quattro mesi. L'intervento principale stanzia 85,5 milioni di euro per le condotte a servizio dell'invaso del Sessera a beneficio delle campagne tra Biellese e Vercellese, affiancato da 43,7 milioni per la dorsale della Val Pellice e fondi per impianti di potabilizzazione nel Novarese, Valsesia, Astigiano e Cuneese.
L'Economia del Corriere Nord Ovest - In Piemonte si fa troppo vino «Fermate i nuovi impianti» - Marcello Pasquero
Agli Stati Generali del Vino di Pollenzo, la vitivinicoltura piemontese analizza la contrazione delle vendite compresa tra il 2% e il 6%. Il presidente di Cia Cuneo Claudio Conterno chiede alla Regione di bloccare i 430 ettari di nuovi impianti in scadenza a dicembre (salvaguardando solo denominazioni in espansione come il Timorasso) e di definire un piano decennale di estirpi, mentre Francesco Monchiero (Piemonte Land of Wine) e i consorzi di Barolo, Barbaresco e Asti Docg sollecitano una gestione attenta delle scorte e l'adeguamento dell'offerta ai nuovi stili di consumo.
La Stampa - Non soltanto vigneti: il cambiamento climatico porta l'olio in Piemonte - Lara Loreti
La coltivazione dell'olivo registra una forte espansione in Piemonte, raggiungendo 400 ettari e una produzione stimata nel 2026 in 160 mila bottiglie (+40% sull'anno precedente). Favorito da inverni più miti e dalla ricerca di diversificazione reddituale nelle Langhe, Monferrato e Collina torinese, il comparto – supportato dal Consorzio di tutela e da studi dell'Università di Torino e Fondazione Agrion – registra le prime cultivar autoctone Acaja e Olivo del Castello, puntando all'oleoturismo e all'Igp.
La Stampa Torino - I due terzi di Torino sono cementificati: il fotovoltaico avanza di altri 33,7 ettari - Paolo Varetto
Il rapporto Ispra 2026 sul consumo di suolo certifica che il comune di Torino è il più antropizzato d'Italia con il 66,87% di territorio impermeabilizzato (8.488 ettari), mentre la provincia è seconda a livello nazionale per estensione assoluta con quasi 590 milioni di mq consumati. Al secondo posto tra i fattori di nuova trasformazione provinciale figurano i parchi fotovoltaici a terra (33,7 ettari, pari al 18,8% del nuovo consumo), scatenando la dura reazione di Coldiretti contro la speculazione sui terreni agricoli, a cui la Regione risponde con una legge per limitare all'1% le aree idonee ai pannelli.
La Repubblica Torino - Nella Granda l'economia cresce ma le campagne si spopolano: Crc raddoppia il suo impegno - Lorenzo Germano
La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo approva il Programma operativo 2027 elevando le erogazioni a 55 milioni di euro (+83% sul piano pluriennale) per progetti di rigenerazione urbana, welfare territoriale ed educazione. Il Dossier socioeconomico fotografa la tenuta del lavoro cuneese con disoccupazione al 3,3%, ma segnala crescenti disparità demografiche con il 40% degli abitanti concentrato nei poli urbani; il Consiglio generale formalizza inoltre la nomina di Paolo Bertolino a nuovo direttore generale.