RASSEGNA STAMPA – LUNEDÌ 8 GIUGNO 2026

Oggi sui giornali troviamo tre fronti distinti ma interconnessi: la guerra dei prezzi nella filiera della pasta, con i supersconti della grande distribuzione che erodono i margini di pastifici e agricoltori; la crisi del vino piemontese, dove il calo dei prezzi delle uve mette sotto pressione le denominazioni di Moscato, Monferrato e Ovadese;  il ritorno del caporalato con un nuovo dettaglio inquietante, la somministrazione di droghe ai braccianti per prolungarne la resistenza fisica.

In controluce segnali positivi: l'Alta Langa Docg cresce raddoppiando la produzione ogni cinque anni, il commercio equo-solidale guadagna terreno certificato e l'agricoltura di precisione attira investimenti e nuove professioni tech.

 

FILIERA E PREZZI - LA PASTA TRA SUPERSCONTI E DUMPING

Repubblica Affari&Finanza  - Federico Formica

Quasi la metà della pasta venduta nei supermercati italiani viene acquistata in promozione con sconti medi del 30 per cento. Filiera Italia denuncia una spirale di dumping che comprime i margini lungo tutta la catena produttiva. Tra il 2021 e il 2025 il carrello della spesa è rincarato del 24%, contro il +17,1% dell'indice generale; per la pasta la tendenza è opposta: Filiera Italia calcola che il prezzo medio nella Gdo sia sceso del 4,4% nell'ultimo anno.

Il confronto interno alla filiera contrappone Unione Italiana Food - che difende le promozioni come strumento sociale per le famiglie e ricorda che sono regolamentate da un Dpr del 2003 - a Filiera Italia, che chiede una norma contro il "predatory price" e contratti pluriennali con la Commissione unica nazionale del grano duro. Luigi Scordamaglia (Filiera Italia) avverte che il rischio è quello già visto in altri settori: concentrazione del mercato a danno delle aziende medio-piccole. Coop ed Esselunga non hanno rilasciato dichiarazioni.

 

INFLAZIONE - IL CARRELLO DELLA SPESA ASPETTA HORMUZ

L'Economia del Corriere della Sera - Dario Di Vico

A maggio i prezzi alimentari, per la cura della casa e della persona sono rimasti stabili (+2,3% annuo), mentre l'inflazione generale è salita al 3,2%, trainata da energia e servizi. La novità è rilevante: è dal periodo tra fine 2021 e inizio 2022 che non accadeva. Il governatore Panetta ha inserito tra le ipotesi pessimistiche uno scenario legato al blocco dello stretto di Hormuz, con un'inflazione fino al 6%.

Il presidente di Conad e vicepresidente di Confcommercio Mauro Lusetti avverte che giugno sarà decisivo: la diga della responsabilità della filiera non potrà reggere all'urto all'infinito. Il tavolo di filiera convocato dai ministri Lollobrigida e Urso il 13 maggio non è stato replicato e non si intravedono convocazioni entro giugno. Le aziende della distribuzione hanno tenuto pancia ai costi, ma se la situazione dovesse esplodere, gli aumenti dei fornitori diventerebbero inevitabili.

 

VINO - MEZZO PIEMONTE TEME LA CRISI: PREZZI DELLE UVE IN CALO

Repubblica Torino - Lorenzo Germano

La Cia chiede sostegni per i viticoltori del Monferrato, dell'Ovadese e dell'Alessandrino, dove il prezzo dell'uva scende sotto i costi di produzione, stimati intorno all'euro al chilo. I dati presentati a fine febbraio in terza commissione del Consiglio regionale fotografano una riduzione del 4% dei prezzi delle uve al 2024 rispetto alla media degli ultimi cinque anni, con cali compresi tra il 15% e il 30% nelle uve. La Cia chiede la convocazione di un tavolo con la Regione e misure di contrasto alla sovrapproduzione, tra cui la vendemmia verde e l'estirpo parziale dei vigneti.

I Consorzi restano cauti: le giacenze non sono critiche grazie alla modulazione della produzione. Il presidente dell'Asti Docg Stefano Ricagno conferma la fase di contrazione mondiale dei consumi ma rassicura sulle scorte. Dal Gavi Docg il presidente Maurizio Montobbio segnala tenuta dei vini bianchi e degli spumanti. Il consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani sta lavorando su misure di contenimento della produzione. La Regione ha messo in campo 19 milioni di euro - 7 per la promozione extra-Ue, 7 per il miglioramento aziendale, 5 per la ristrutturazione dei vigneti - e un intervento di assestamento di bilancio in luglio per le denominazioni in maggiore difficoltà.

 

VINO - ALTA LANGA DOCG: IL METODO CLASSICO CHE CRESCE

L'Economia del Corriere Nord Ovest - Marcello Pasquero

Mentre il settore vinicolo soffre, l'Alta Langa Docg costituisce un'eccezione virtuosa: la produzione è più che raddoppiata in tre anni, da 992.000 bottiglie nel 2021 a 2.081.000 nel 2024, con una prospettiva di 3,8 milioni nel 2029. I produttori sono cresciuti a 168. Il disciplinare è rigidissimo: zone di produzione limitate a Cuneo, Asti e Alessandria, vigneti almeno a 250 metri di altitudine, raccolta manuale con resa massima di 11 tonnellate per ettaro, affinamento sui lieviti di almeno 30 mesi.

Il vero limite della denominazione è l'offerta, non la domanda. Il Piemonte assorbe oltre il 60% del mercato interno; l'export vale il 15%, con Stati Uniti e Giappone tra i mercati più promettenti. Anche Angelo Gaja ha scelto l'Alta Langa per la nuova cantina a Trezzo Tinella, segnale che il territorio viene percepito come premiante anche al più alto livello qualitativo.

 

LAVORO - BRACCIANTI E DROGA: IL NUOVO VOLTO DEL CAPORALATO

Repubblica - Giuliano Foschini

Dalla strage di Amendolara emerge un dettaglio inedito che aggrava il quadro già noto dello sfruttamento dei braccianti: uno dei due arrestati usava stupefacenti per controllare i lavoratori. Ali Raza, accusato di aver bruciato vivi quattro braccianti, aveva grande dimestichezza con la droga. Soumaila Diawara, attivista maliano che documenta le condizioni di Borgo Mezzanone - il più grande ghetto agricolo d'Italia, con decine di migliaia di persone tra baracche e container - ha acquistato personalmente la sostanza chiamata Royal 225, ceduta a pochi euro per farli "lavorare di più, non sentire la fatica".

Non è la prima volta: nel 2021 la Procura di Latina aveva condotto l'inchiesta "No Pain", incentrata sul Depalgos, un antidolorifico oppioide distribuito nei campi dell'Agro Pontino. Una settimana fa una sentenza della Dda di Lecce ha condannato a vent'anni per traffico di droga Donato Branca, imprenditore accusato di caporalato tra Puglia e Basilicata. Secondo Repubblica sono 200.000 i lavoratori irregolari nelle campagne italiane - circa il 30% dei dipendenti agricoli del Paese, con 12.000 irregolari nella sola agricoltura calabrese - per un giro d'affari di quasi 24,5 miliardi secondo i sindacati.

 

LAVORO - PAOLA, I CAPORALI E LA SPERANZA

Corriere della Sera - Giusi Fasano

A dieci anni dalla morte di Paola Clemente - bracciante pugliese morta il 13 luglio 2015 sul lavoro nei vigneti di Andria per 27 euro al giorno, 2 euro l'ora - la legge sul caporalato nata in sua memoria non ha sradicato il fenomeno. La ministra del Lavoro Calderone ha risposto al Corriere annunciando 10.000 ispezioni estive in Calabria e Basilicata con droni e tecnologie avanzate. Fasano ricorda che ogni volta che una storia di sfruttamento scuote la coscienza collettiva, dura fino alla storia successiva. La strage di Amendolara, con il possibile germoglio di attenzione politica che ne è scaturito, può essere un'occasione. O anche no.

 

CEREALI - VA IN CRISI LA FILIERA DEL MAIS

Repubblica Affari&Finanza -

Le semine di mais alimentare in Italia calano tra il 10% e il 15%, con rese produttive in diminuzione fino al 20%: un doppio colpo derivante dai minori investimenti in fertilizzanti e mezzi tecnici. Lo segnala Ailma (Associazione italiana lavorazione mais alimentare), aderente ad Assitol, che rappresenta più del 90% del comparto per un fatturato di oltre mezzo miliardo. L'aumento dei costi di produzione legato alla crisi in Medio Oriente colpisce duramente le aziende produttrici di farine proteiche e da leguminose gluten free, ingredienti trasversali in snack, prodotti da forno, birra, pasta, bevande vegetali e alternativi alla carne.

 

AGRITECH - LE NUOVE PROFESSIONI TRA DRONI E ALGORITMI

L'Economia del Corriere della Sera - Persone&Talenti - Rita Maria Stanca

Il settore agritech è diventato un motore occupazionale a pieno regime. La quota di laureati che trova impiego entro sei mesi è salita al 69,4%, mentre le lunghe attese (oltre un anno) sono crollate al 7,5%. Rispetto agli anni '80, il mercato viaggia a velocità raddoppiata. Il Gruppo BF S.p.A. ha avviato una campagna di recruiting per 48 posizioni; AGCO Corporation cerca oltre 40 profili nella divisione PTx (Data Scientist, Software Developer, Mechanical Engineer, Computer Vision Engineer); Hunters Group registra una crescita del 3% nelle richieste AgriTech e FoodTech. Il 57,7% dei professionisti indica l'innovazione tecnologica come principale area di sviluppo nei prossimi anni.

Tra i segmenti in espansione spicca l'agrivoltaico, che richiede profili ibridi capaci di integrare metriche energetiche e biologiche. La Fondazione Agritech coordina bandi PNRR per ricercatori e tecnologi dedicati alla digitalizzazione delle filiere. xFarm Technologies cerca Agronomist specializzati in Machine Learning e IoT Hardware Engineer. Il portale AgriJob di Confagricoltura conta centinaia di offerte attive in ogni regione.

 

INNOVAZIONE - AGRICOLTURA DI PRECISIONE: GREENHAS E I BIOSTIMOLANTI

Repubblica Torino - Lorenzo Germano

Il gruppo roerino Greenhas, leader internazionale nella nutrizione vegetale, ha lanciato Greenhas Sense, piattaforma sviluppata con Palada (startup albese) che integra indici satellitari sullo stato delle colture con dati climatici storici, trasformandoli in indicazioni operative per interventi mirati su fertilizzanti e biostimolanti. Il progetto è in fase di sperimentazione in Ungheria e Bulgaria. Green Has Italia registra circa 35 milioni di euro di fatturato; il gruppo supera i 50 milioni aggregati. L'export rappresenta oltre l'85% della produzione, con presenza in circa 60 paesi. Il Research Center inaugurato nel 2022 a Canale occupa 12 ricercatori.

 

AGROALIMENTARE - EQUO E SOLIDALE: CRESCONO LE AZIENDE CERTIFICATE

Repubblica Affari&Finanza - Nicola Grolla

In Italia nel 2025 i consumi certificati Fairtrade hanno generato 3,6 milioni di euro di premio destinati a lavoratori e agricoltori di Asia, Africa e America Latina. Il contributo maggiore viene dal cacao, con oltre 2 milioni di euro (56% del totale nazionale). Seguono le banane con oltre 16,5 milioni di kg venduti (+13% rispetto al 2024) e 807mila euro di premio, il caffè con 329mila euro e lo zucchero con 234mila euro. Il totale del consumo di prodotti con almeno un ingrediente Fairtrade all'interno - circa 2.740 referenze a scaffale (+7% rispetto al 2024) - vale circa 550 milioni di euro in Italia. Le aziende certificate sono cresciute del 4%.