RASSEGNA STAMPA – MERCOLEDÌ 10 GIUGNO 2026
L'olio extravergine italiano è stretto tra frodi internazionali e prezzi all'ingrosso in caduta libera, con nuove proposte di filiera da FOA e Coldiretti.
Il caporalato torna in agenda con forza: la segretaria Uila-Uil Mammucari chiede l'esercito nei campi e la condizionalità sociale sui fondi PSR.
Agea ha presentato il suo secondo Annual Report con oltre 10 miliardi erogati nel 2025 e si trasforma in polo tecnologico nazionale.
Il foodtech avanza con blockchain e fingerprinting molecolare.
In Piemonte, Torino ospita il congresso mondiale sull'insect farming, mentre nel Cuneese l'emergenza Peste suina africana richiede l'urgente nomina del commissario.
OLIO D'OLIVA - FRODI INTERNAZIONALI: OLIO SPAGNOLO ED EXTRA-UE NELLE BOTTIGLIE EVO ITALIANE
Reti transnazionali di frode mettono a rischio l'identita' dell'extravergine italiano: 300 tonnellate di olio extra-Ue venduto come comunitario, flussi anomali dal Marocco e dall'Egitto, fatture fittizie con il coinvolgimento di operatori in cinque Paesi. Un sistema che si nutre delle asimmetrie normative e commerciali tra l'Italia e i suoi concorrenti.
Italia Oggi riporta i risultati di un'operazione di Icqrf e Guardia di Finanza che ha scoperto 300 tonnellate di olio extra-Ue venduto come comunitario, con il coinvolgimento di società in Spagna, Portogallo, Francia, Albania e l'emissione di fatture fittizie. Le indagini ricostruiscono traffici di oli extravergini e vergini di pessima qualità provenienti da Algeria e Albania, acquistati a prezzi inferiori a quelli nazionali. L'inchiesta si sarebbe concentrata sui nuovi hub olivicoli che sfruttano la vicinanza geografica con l'Ue e i confini permeabili, come quelli tra Albania e Grecia, e gli accordi commerciali con Algeria.
I dati anomali confermano il quadro: secondo DataComex, nei primi due mesi del 2026 le importazioni spagnole di olio marocchino sono balzate da 55 a quasi 3.000 tonnellate. Le importazioni dall'Egitto sono cresciute del 122% da ottobre a marzo (Accordo di Associazione UE-Egitto, in vigore dal 2004), mentre quelle dalla Tunisia, nonostante il boom produttivo, sono cresciute solo del 19%. Sotto la lente degli inquirenti anche i flussi che transitano per Ceuta e Melilla (enclavi spagnole in Africa) e da Gibilterra verso il Portogallo.
OLIO D'OLIVA - SALOV RESISTE ALLA CRISI E PUNTA SU SUD AMERICA E INDIA
Il gruppo italiano dell'extravergine controllato da Bright Food matura all'estero il 70% del giro d'affari, che sfiora i 500 milioni di euro. Nonostante le tensioni geopolitiche e i dazi Trump, i conti tengono. Ma il gap competitivo rispetto a Spagna e Tunisia resta aperto sul piano istituzionale.
Il Sole 24 Ore intervista l'ad di Salov, Gianmarco Laviola: fatturato vicino ai 500 milioni di euro, crescita dei volumi di vendita del 3% (a quota 100 milioni di litri) e un Ebitda di 21 milioni, quasi raddoppiato rispetto all'anno precedente. Il gruppo - controllato dalla multinazionale cinese Bright Food con quartier generale a Lucca - opera con i marchi Filippo Berio e Sagra in piu' di 70 Paesi. L'extravergine Filippo Berio e' registrato negli Usa dal 1867, lo stesso anno in cui fu registrata la Coca-Cola. Negli Usa nel 2025 i margini si sono contratti, ma i volumi si sono consolidati.
Laviola indica con fiducia le opportunità dall'accordo Ue-Mercosur e dal mercato indiano. Sul fronte Xylella, che ha distrutto 20 milioni di alberi nel Salento, Salov ha avviato una partnership con il Cnr per sviluppare genotipi resistenti. Il 26 giugno a Ugento (Lecce) è prevista una cerimonia di reimpianto. Laviola denuncia però il ritardo strutturale italiano: "La promozione dell'olio extravergine all'estero e' demandata esclusivamente ai brand privati. Occorrerebbe un cambio di passo sulla presenza istituzionale e sulla capacità della filiera di mettere in campo un gioco di squadra".
OLIO D'OLIVA - CRISI DI MERCATO E PROPOSTA FOA: CREDITO D'IMPOSTA ALLA FILIERA INTEGRATA CORTA
Quotazioni all'ingrosso in caduta, pressione della grande distribuzione, campagna olivicola 2025/26 inferiore di 200 mila tonnellate alla precedente. La crisi del comparto olivicolo italiano chiama in causa la GDO e le asimmetrie di prezzo tra scaffale e frantoio. FOA Italia propone un credito d'imposta per la filiera corta; Coldiretti chiede lo stop al sottocosto.
Secondo Italia Oggi, le quotazioni ufficiali Ismea indicano 5,3-6 euro/kg in Puglia, ma Confagricoltura, insieme a Unapol e Assofrantoi, denuncia scambi effettivi a 4,5 euro/kg. La campagna olivicola 2025/26 è stata inferiore a quella precedente di circa 200 mila tonnellate (dati Commissione europea). In Italia i prezzi all'ingrosso sono calati del 30%, con il differenziale tra olio comunitario e italiano oltre 4-5 euro/litro (dati Nilesen), tornato ai livelli pre-Covid. Un trend innescato dall'aumento della pressione promozionale a scaffale che ha condizionato i prezzi all'ingrosso, e non il contrario.
Dai frantoiani di FOA Italia arriva la proposta concreta: il "Credito d'imposta per la Filiera Integrata Corta", riservato agli oli vergini acquistati direttamente dal frantoio o cooperativa produttrice al confezionatore, senza intermediari, con distanza di trasporto non superiore a 1.000 km. Il presidente Michele Librandi invoca "misure urgenti e virtuose, non contributi a pioggia". Coldiretti punta sulla grande distribuzione, chiedendo stop al sottocosto: dietro ai prezzi infimi sugli scaffali si nascondono truffe e sfruttamento.
CAPORALATO - UILA-UIL: CONTRO I CAPORALI SERVE ANCHE L'ESERCITO
Il caporalato non è solo un reato: è un sistema che si annida nell'economia legale, si alimenta della guerra sul prezzo delle produzioni e coinvolge criminalità organizzata italiana e straniera. Enrica Mammucari, segretaria generale della Uila-Uil, arriva all'VIII Congresso nazionale con una proposta chiara: misure strutturali, non solo repressive.
Italia Oggi pubblica una lunga intervista a Enrica Mammucari in apertura dell'VIII Congresso nazionale della Uila-Uil. Sulla vicenda dei braccianti bruciati vivi ad Amendolara (CS), Mammucari e' netta: non sono episodi isolati, ma l'espressione di un fenomeno strutturale. "L'IA fa andare veloci le macchine e fa girare persino i mercati finanziari; eppure non siamo in grado di usarla per scovare i criminali. Dobbiamo aumentare gli organici degli ispettori e delle forze dell'ordine". La legge 199/2016 ha introdotto il reato di caporalato, ma la parte della norma sul mercato del lavoro agricolo di qualità ("Campo libero") non è mai decollata.
Il d.lgs. 63/2024 (convertito dalla legge 101/2024) ha introdotto la banca dati degli appalti in agricoltura - strumento dissuasivo per costruire una white list delle aziende appaltatrici - e l'obbligo di polizza fideiussoria a garanzia dei crediti dei lavoratori. Ma la norma, avverte Mammucari, "non e' stata messa a terra". Sul fronte del mercato del lavoro, nel 2025 oltre il 44% della produzione agricola e' svolta da lavoratori nati all'estero, e i contratti stagionali a tempo determinato/indeterminato hanno toccato 24.000 unità in più rispetto all'anno precedente.
Le proposte: estendere la condizionalità sociale agli aiuti PSR, affidare agli enti bilaterali territoriali l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro, tutelare l'assegno di inclusione come strumento per chi denuncia. Il modello del latte, con Ismea che svolgere un ruolo, come ha fatto per il latte, è indicato quale riferimento per tutti i settori. "L'Ue deve tornare a concepire l'agricoltura come leva strategica per garantire la sicurezza del continente", conclude Mammucari.
AGEA - ANNUAL REPORT 2025: OLTRE 10 MILIARDI EROGATI, NASCE AGEAIT
Agea ha erogato oltre 10 miliardi di euro nel 2025, pari al 14% del valore della produzione agricola nazionale, con una crescita del 24,8% sul 2024. Il secondo Annual Report fotografa la metamorfosi dell'Agenzia: da organismo pagatore a infrastruttura pubblica strategica. Il cambiamento si chiamerà AgeaIT.
Italia Oggi dedica ampio spazio al secondo Annual Report di Agea, presentato dal direttore Fabio Vitale. I numeri chiave: 5,1 miliardi allo sviluppo rurale (FEASR) e 4,4 miliardi agli aiuti diretti e settoriali (FEAGA). Il patrimonio informativo e' il SIAN - Sistema Informativo Agricolo Nazionale - che gestisce oltre 230 terabyte di dati. Il nuovo nome AgeaIT segnala l'ambizione di diventare polo tecnologico pubblico specializzato in gestione delle informazioni agricole, cybersecurity, intelligenza artificiale e monitoraggio satellitare.
Sul fronte della legalità: il sistema di analisi preventiva del rischio ha analizzato oltre 56 mila beneficiari e individuato più di 2.200 posizioni ad alto profilo di rischio. Il Registro Debitori ha permesso il recupero di oltre 73 milioni di euro di risorse pubbliche. Agecontrol ha effettuato circa 4.500 verifiche per un controvalore di 1,45 miliardi di euro nel settore ortofrutta e banane. Il direttore Vitale: "Oggi Agea non può essere considerata soltanto un ente erogatore di contributi: deve essere un'infrastruttura pubblica strategica al servizio dell'agricoltura italiana".
FOODTECH - DATI, SENSORI E BLOCKCHAIN NEL PIATTO: IL CIBO ENTRA NELL'ERA DIGITALE
La tracciabilità alimentare diventa scienza esatta. Fingerprinting molecolare, geni barcode e blockchain costruiscono i passaporti digitali degli alimenti. Un mercato globale da 1.460 miliardi di dollari entro il 2034. In Italia il foodtech raccoglie 121,6 milioni nel 2025, +18% sull'anno precedente.
Il Sole 24 Ore pubblica un ampio dossier Foodtech con protagonista Mariateresa Russo, professoressa di chimica degli alimenti all’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Lo Spoke 9 del Centro nazionale agritech (PNRR) sviluppa metodologie per tracciabilità e certificazione dei prodotti agroalimentari. Il laboratorio Focuss Lab (laboratorio di chimica alimentare, autenticazione, sicurezza e analisi sensoriale) lavora su marker genetici e chimici per certificare l’autenticità di miele, olio extravergine, liquirizia e luppolo autoctono, puntando a costruire una banca dati sui pollini dei mieli di Calabria e a studiare le contaminazioni da microplastiche.
Grazie all'integrazione tra sensori IoT, QRCode evoluti e piattaforme blockchain, ogni prodotto potrà ricevere un passaporto digitale unico sull'intero ciclo di vita. L'azienda Nature Med di Castrovillari (CS) e' il caso di eccellenza: lavorazione della liquirizia DOP, 3 milioni di euro di fatturato, esportazioni in oltre 30 Paesi, 400 tonnellate di radice l'anno. La collaborazione con l’Università Mediterranea consente di identificare la liquirizia calabrese autentica senza assaggiarla, grazie al cosiddetto "naso chimico" e all'analisi genetica.
INSECT FARMING - TORINO CAPITALE MONDIALE DEL SETTORE CON "INSECTS TO FEED THE WORLD 2026"
Torino ospita fino a venerdì il piu' importante congresso mondiale sull'allevamento degli insetti per uso alimentare e zootecnico. Oltre 600 partecipanti internazionali. La scelta del capoluogo piemontese premia il ruolo dell’Università di Torino come centro di ricerca europeo di riferimento nel settore.
Il Giornale del Piemonte e della Liguria riporta i dettagli dell'evento "Insects to Feed the World 2026" (IFW), nato nel 2014 nei Paesi Bassi dalla collaborazione tra la Wageningen University & Research e la FAO. La prima edizione riunì oltre 450 partecipanti da 45 Paesi; l'edizione torinese è destinata a superare i 600 partecipanti internazionali. La sede è il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino, riconosciuto come uno dei principali centri europei di ricerca sull'utilizzo degli insetti come fonte alternativa e sostenibile di nutrienti.
Al centro del dibattito: produzione sostenibile di proteine, riduzione degli sprechi alimentari, benessere degli insetti allevati, accettazione dei consumatori, standard normativi e ampliamento degli utilizzi in mangimi, fertilizzanti e biomateriali. Gli abstract selezionati saranno pubblicati come supplemento del Journal of Insects as Food and Feed. Per Torino si tratta non solo di un importante appuntamento scientifico, ma anche di una vetrina internazionale per valorizzare il patrimonio accademico, industriale e culturale della città.
RISO - COLDIRETTI NOVARA-VCO: STOP AI PREZZI INFERIORI AI COSTI DI PRODUZIONE
Il comparto risicolo italiano è in ginocchio: il crollo verticale del prezzo del risone e il continuo aumento dei costi di produzione mettono a rischio migliaia di imprenditori agricoli. Coldiretti chiede che il contratto-tipo applichi il d.lgs. 198/2021 e vieti la vendita sotto i costi medi di produzione.
Il Giornale del Piemonte e della Liguria riporta l'allarme di Coldiretti Novara-Vco, per voce del presidente Fabio Tofi e del direttore Domenico Pautasso. Dopo la lettera al Ministero per convocare urgentemente il tavolo di filiera, la Federazione chiede che il nuovo contratto-tipo per la vendita del risone applichi il d.lgs. 198/2021, che vieta l'imposizione di condizioni contrattuali eccessivamente gravose, inclusa la vendita di prodotti agricoli e alimentari a prezzi inferiori ai costi di produzione.
In sede di negoziazione e nel corso dell'esecuzione dei contratti di cessione, i prezzi di fornitura dovranno tenere conto del costo relativo alle materie prime, dei fattori fissi e variabili, e dei servizi necessari al processo produttivo - i cosiddetti "costi medi di produzione". Coldiretti continuerà a mobilitarsi fino al riconoscimento di questo principio. Le vendite effettuate al di sotto dei costi saranno ritenute pratiche sleali.
PESTE SUINA AFRICANA - NUOVI CASI NEL CUNEESE: URGENTE LA NOMINA DEL COMMISSARIO
Due nuovi cinghiali infettati dalla PSA in provincia di Cuneo - prima indenne da quattro anni - portano i positivi in Piemonte a 816 su un totale nazionale di 2.145 casi. La filiera suinicola dell'Alta Langa, con 800 aziende e quasi 900.000 capi, rischia le zone di restrizione. Roma deve confermare il commissario.
La Stampa Cuneo apre con l'allarme PSA. L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta ha rilevato due nuove positività a Pezzolo Valle Uzzone, dopo il caso di Cravanzana. Il totale dei Comuni con almeno una positività sale a 201. La riunione urgente della cabina di regia provinciale - seduta straordinaria, non quindicinale come di consueto - ha visto la partecipazione delle confederazioni agricole, dei sindaci e del commissario straordinario regionale Giorgio Sapino. Il nodo è burocratico: il commissario nazionale Giovanni Filippini "ha ben chiare le strategie, ma non può emettere ordinanze operative" in attesa della riconferma da Roma, attesa dal 22 maggio.