RASSEGNA STAMPA – MERCOLEDÌ 4 MARZO 2026

Il panorama informativo è dominato dalle pesanti ripercussioni dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente, che stanno trasformando il cibo in una vera e propria arma geopolitica e destabilizzando i mercati dei fertilizzanti e dell'energia. A livello nazionale il dibattito si concentra sulla nuova architettura della PAC post-2028, che potrebbe beneficiare di 90 miliardi di risorse extra, e sulla necessità di istituire riserve strategiche europee per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti. Sul piano locale emerge l'eccellenza del Pinerolese, in provincia di Torino, nella gestione dei crediti di carbonio e lo sforzo dell'Emilia-Romagna per il rilancio della filiera delle pere attraverso l'innovazione e la resilienza climatica.

 

Il Foglio - La guerra alimentare contro l'Ucraina non è un fronte secondario (Simone Papale) - Uno studio evidenzia come la Russia utilizzi il cibo come "arma di guerra" (food warfare) per destabilizzare l'Ucraina e influenzare il sud globale. Attraverso il blocco dei porti, la distruzione di infrastrutture agricole e l'uso di mine nei campi, Mosca punta allo strangolamento economico di Kyiv. Il grano ucraino viene spesso sottratto e ridistribuito tramite flotte ombra per accrescere il soft power russo in paesi vulnerabili.

 

Corriere della Sera - Scordamaglia: riserve strategiche agroalimentari - Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia, sollecita l'Unione Europea a istituire con urgenza riserve strategiche agroalimentari a livello comunitario. La proposta nasce dalla necessità di proteggere il sistema europeo dai ripetuti shock sistemici e dalle tensioni geopolitiche globali, facendo tesoro delle crisi recenti per garantire la continuità degli approvvigionamenti e la stabilità dei mercati alimentari.

 

Il Sole 24 Ore - Tre grandi questioni a monte della politica agricola comune (Paolo De Castro - Felice Adinolfi) - Il dibattito sulla PAC post-2028 si apre con la possibilità di attivare 90 miliardi di euro aggiuntivi, di cui 10 destinati all'Italia. Gli esperti individuano tre priorità: rafforzare la competitività tramite contratti di filiera, strutturare sistemi di gestione del rischio contro crisi climatiche e mercati volatili, e garantire la sostenibilità economica dei produttori. Fondamentale sarà anche accelerare l'innovazione tramite le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).

 

Italia Oggi - Meno concimi Caro energia L'Iran attacca (Luigi Chiarello) - Le tensioni tra USA, Israele e Iran minacciano di scatenare un nuovo shock sui mercati agricoli. L'eventuale chiusura dello stretto di Hormuz metterebbe a rischio il 33% del commercio globale di fertilizzanti e provocherebbe un'impennata dei costi energetici. In Italia, i prezzi di elettricità e gas sono già superiori del 45% rispetto al 2021, e un ulteriore rialzo del petrolio e dei mezzi tecnici peserebbe drammaticamente sui bilanci delle aziende agricole.

 

Italia Oggi - A innovare nei campi è il Nord (Ermanno Comegna) - Un'indagine Istat del 2024 rivela che solo il 12% delle aziende agricole italiane investe in innovazione, con una forte concentrazione nel Nord (oltre il 19%) rispetto al Sud (6,2%). Le grandi aziende zootecniche sono le più attive nel migliorare i processi produttivi. Parallelamente, il biologico eccelle nel Centro-Sud, dove ha già superato l'obiettivo UE del 25% di superficie agricola utilizzata, mentre il Nord guida la produzione di energie rinnovabili.

 

Italia Oggi - Carbon farming a rischio (Maria Rosaria Pieri) - Il settore del carbon farming è minacciato da speculazioni e rischi di riciclaggio legati a società che promettono denaro in cambio di crediti non certificati correttamente. Mentre il mercato attende l'operatività del Registro nazionale dei crediti di carbonio entro sei mesi, si temono truffe basate sulla vendita multipla degli stessi titoli. Gli esperti avvertono che la necessità di "crediti credibili" potrebbe far salire i prezzi fino a 70 euro per tonnellata.

 

Italia Oggi - Crescono quantità certificate e fidelizzazione (Alessandro Iasevoli) - La Pera dell'Emilia-Romagna IGP punta al rilancio attraverso un forte aumento delle superfici certificate, passate da 700 a 3.600 ettari. Con un potenziale di 90.000 tonnellate, l'obiettivo è rendere questo frutto il perno dei consumi domestici nazionali. Il Consorzio di tutela punta sul marchio IGP per garantire sostenibilità e qualità, cercando di intercettare nuovi target di consumatori e valorizzare il lavoro dei soci presso la grande distribuzione.

 

Italia Oggi - Frutteti resilienti e innovativi per continuare a produrre (Maicol Mercuriali) - L'Italia ha perso il primato europeo nella produzione di pere a favore di Belgio e Paesi Bassi, con una produzione nazionale quasi dimezzata nell'ultimo decennio. Il cambiamento climatico, la siccità e l'invasione di insetti alieni hanno ridotto drasticamente le superfici coltivate. L'associazione UNAPERA sta reagendo con progetti di ricerca agronomica per introdurre impianti resilienti e varietà innovative, gettando le basi per un recupero della competitività.

 

Italia Oggi - Più siccità e caldo in media Il pomodoro corre ai ripari  - Il cambiamento climatico è diventato una condizione strutturale per il pomodoro da industria, con proiezioni al 2050 che indicano un aumento delle temperature di $2.5^{\circ}C$. L'Organizzazione Interprofessionale del Nord Italia richiede una roadmap per la resilienza che includa nuovi invasi per l'efficienza idrica, il potenziamento del riuso delle acque e fondi mutualistici più flessibili per la gestione del rischio, data l'alta esposizione della coltura a eventi estremi.

 

Il Giornale del Piemonte e della Liguria - Riso: serve una modifica sulla clausola di salvaguardia  - In vista della Plenaria del Parlamento europeo di aprile, Coldiretti e Filiera Italia chiedono modifiche all'accordo sulla clausola di salvaguardia per il riso. L'obiettivo è ottenere un meccanismo automatico più efficace per limitare le importazioni sleali che deprimono i prezzi. Difendere la produzione piemontese, che rappresenta oltre il 50% del riso UE, è considerato essenziale per garantire la sovranità alimentare e la qualità del settore.

 

La Stampa edizione di Torino - I boschi di 3 Comuni diventano una risorsa aggiuntiva nei bilanci (Antonio Giaimo) - I comuni di Angrogna, Bobbio Pellice e Rorà, nel Pinerolese, hanno ottenuto 1.250 "crediti di sostenibilità" grazie alla gestione certificata di oltre 3.693 ettari di foreste. Questi titoli, che attestano il sequestro di $CO_2$, verranno venduti ad aziende interessate a compensare il proprio impatto ambientale, generando circa 20 mila euro per le casse comunali. Il progetto, coordinato da Acea Energie Nuove, trasforma la cura del bosco in una leva economica concreta.

 

Il Secolo XIX - Gelato, l'export in Asia aumenta del 72 per cento  - L'export di gelato italiano verso l'Asia è balzato del 72% nel primo semestre 2025, raggiungendo i 34,4 milioni di euro. L'Italia si conferma il quarto esportatore mondiale, con una crescita complessiva del settore del 19%. L'azienda ligure Tonitto 1939, leader nei prodotti "free-from" e vegani, punta a consolidare questa tendenza partecipando alla fiera Foodex di Tokyo per espandersi in mercati strategici come Giappone, Cina e Malesia.