RASSEGNA STAMPA – SABATO 4 APRILE 2026
Risposte governative alla crisi energetica e tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz in primo piano. Il Governo ha varato il nuovo "decreto carburanti", stanziando circa 500 milioni di euro per prorogare il taglio delle accise e, per la prima volta, estendere alle aziende agricole il credito d’imposta del 20% già previsto per la pesca. Sul fronte internazionale l'allarme riguarda il blocco delle forniture dal Qatar e dall'Iran: il rincaro di gas e materie prime minaccia di abbattere le rese agricole (grano, mais e riso) fino al 45%. A completare il quadro i temi della sicurezza alimentare legata ai cibi ultra-processati e le dinamiche locali piemontesi, dove gli agricoltori alessandrini e cuneesi denunciano costi insostenibili per le semine primaverili.
Avvenire - Prorogato il taglio delle accise Sgravi per agricoltura e pesca - Il Governo Meloni ha stanziato 500 milioni di euro per estendere fino al 1° maggio lo sconto di 24,4 centesimi al litro su benzina e diesel. Mentre le associazioni agricole esprimono soddisfazione per il credito d'imposta al 20%, i sindacati e le opposizioni criticano la misura definendola un "pannicello caldo" o un intervento tampone privo di visione strutturale. Anche le associazioni dei consumatori sono deluse, rilevando come i rincari alla pompa abbiano già vanificato l'effetto dello sconto, soprattutto per il gasolio che ha superato i 2,10 euro.
Libero - Accise, taglio prorogato Nuovi aiuti all'agricoltura (Antonio Castro) - Il Consiglio dei Ministri ha approvato il secondo "decreto carburanti", stanziando 500 milioni di euro per prorogare il taglio delle accise fino al 1° maggio. La misura include un'importante novità per il comparto primario: l'estensione del credito d'imposta del 20% alle aziende agricole, prima limitato alla pesca. Il Ministro Giorgetti ha spiegato che la copertura deriva per 200 milioni dall'extra-gettito IVA e per 300 milioni dai fondi ETS. Coldiretti accoglie positivamente l'intervento, vitale per salvare le semine a fronte di un gasolio agricolo quasi raddoppiato.
Corriere della Sera - «Caro-fertilizzanti, l'effetto sui campi? Dal grano al mais, rese giù fino al 45%» (Valentina Iorio) - Francesco Caterini, vicepresidente di Assofertilizzanti, lancia l'allarme sulle ripercussioni del blocco dello Stretto di Hormuz, da cui transitava il 30% dei fertilizzanti azotati. Il prezzo dell'urea è quasi raddoppiato a causa dei costi del gas e dello stop produttivo in Qatar. Uno studio Nomisma evidenzia rischi drammatici per la Pianura Padana: senza urea le rese del riso potrebbero crollare del 63% e quelle del mais del 36%. Caterini invoca interventi europei per evitare l'indebolimento strutturale dell'industria del comparto.
QN Quotidiano Nazionale - Le nuove frontiere dell'Healthy Food. A Macfrut va in tavola il cibo sano (Luca Ravaglia) - Dal 21 al 23 aprile, il Rimini Expo Centre ospiterà il salone "Healthy Food" all'interno di Macfrut, con un approccio che unisce business e rigore scientifico. Pietro Rocculi dell'Università di Bologna sottolinea l'importanza delle tecnologie nel preservare le proprietà nutritive delle materie prime, superando i vecchi standard biologici. L'evento dedicherà spazi specifici ai prodotti minimamente processati, alle erbe officinali (con il "Tisana Day") e all'innovazione della quarta gamma, cercando soluzioni per coniugare qualità e prezzi accessibili.
Moneta - Dal cibo-spazzatura danno da 12 miliardi per le casse pubbliche (Titta Ferraro) - Riccardo Fargione, direttore della Fondazione Aletheia, denuncia il costo sociale ed economico dei cibi ultra-processati in Italia, stimato in 12 miliardi di euro annui per la cura di patologie croniche. Sebbene l'Italia abbia tassi di obesità inferiori alla media OCSE, il diabete di tipo 2 è aumentato del 60% in 25 anni. Fargione punta il dito contro il marketing aggressivo rivolto ai minori e l'uso di additivi sintetici, suggerendo di potenziare l'educazione alimentare nelle scuole e valorizzare il ruolo degli agricoltori come custodi della salute pubblica.
Secolo XIX - «Le superfici coltivate diminuiscono. Non mancano le nuove generazioni» (Silvia Pedemonte) - Sabrina Diamanti, neopresidentessa degli Agronomi liguri, analizza il declino della superficie agricola regionale, scesa da 61 a 41 mila ettari in 25 anni. Nonostante la conformazione del territorio ostacoli la meccanizzazione e alzi i costi di produzione, si registra un forte ricambio generazionale guidato dalla scelta della qualità. Diamanti sottolinea come l'abbandono delle terre crei problemi di stabilità idrogeologica e propone di potenziare il verde urbano in "ottica di genere" per migliorare la sicurezza e la vivibilità delle città.
Secolo XIX Basso Piemonte - Rincari di gasolio e concimi, gli agricoltori lanciano l'Sos (Daniela Ovada) - In provincia di Alessandria, il settore primario soffre per l'impennata dei costi: i fertilizzanti sono aumentati del 40% in un mese, arrivando a 815 euro a tonnellata. Coldiretti e Cia sottolineano come i costi per ettaro siano balzati fino a 200 euro per il mais, mettendo in rosso i bilanci di allevamenti e frutteti. Paola Sacco (Confagricoltura) contesta inoltre l'accordo sul prezzo del pomodoro da industria, fissato a 13,40 euro al quintale (-5% rispetto all'anno scorso), valore ritenuto insufficiente a coprire i crescenti oneri di produzione.
La Stampa edizione di Cuneo - L'allarme sul caro gasolio e fertilizzanti getta ombre sulla stagione della semina (Sandro Marotta) - Le imprese agricole della Granda, che rappresentano il 4,2% del valore aggiunto provinciale, guardano con ansia alle semine primaverili. Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo, evidenzia come il prezzo del gasolio agricolo potrebbe toccare 1,50 euro al litro a Pasquetta, rendendo difficile la marginalità per i distributori e le aziende. Oltre al costo, preoccupa la futura disponibilità fisica del prodotto a causa delle tensioni nel Golfo Persico, che potrebbero causare una carenza di carburante e fertilizzanti in tutta Europa nelle prossime settimane.
Corriere della Sera - «Ecco il piano Caprai-Angelini per far crescere i vini premium» (Luciano Ferraro) - Angelini Industries ha acquisito il 65% della cantina umbra Arnaldo Caprai, storica azienda leader nel recupero del Sagrantino di Montefalco. L'operazione, del valore stimato di circa 30 milioni di euro, prevede che Marco Caprai rimanga alla guida come CEO e presidente, mantenendo una quota del 35%. Alberto Lusini (Angelini Wines & Estates) spiega che l'obiettivo è creare un aggregatore di vini premium sfruttando la forza logistica del gruppo Angelini, mentre Caprai vede nella cessione la via per gestire serenamente il passaggio generazionale e irrobustire l'azienda.
Il Sole 24 Ore Food 24 - C'è sempre meno latte fresco nelle abitudini degli italiani (Manuela Soressi) - In dieci anni, il consumo domestico di latte fresco pastorizzato è crollato del 20%, con solo il 14% delle famiglie che lo beve quotidianamente. I costi insostenibili della logistica (ritiro dell'invenduto dopo 6 giorni) e il prezzo oltre i 2 euro al litro stanno spingendo i consumatori verso il latte UHT o ESL, che dura fino a 30 giorni. Granarolo ha già abbandonato il fresco nel 2023, mentre aziende come Fattoria Latte Sano resistono grazie alla forte domanda del canale fuoricasa (bar e gelaterie), dove il latte fresco è ancora considerato un valore aggiunto imprescindibile.