RASSEGNA STAMPA - SABATO 6 GIUGNO 2026
La rassegna di oggi si sviluppa su tre grandi filoni. Il primo è quello degli investimenti pubblici nell'agroalimentare: il Forum Food&Beverage di Bormio ha registrato il 46% di stanziamenti in più nel triennio 2023-2025 (16,8 miliardi di euro), con ricadute attese da 246 miliardi sull'economia italiana. Il secondo è la lotta al caporalato dopo la strage di Amendolara: il ministro Calderone annuncia ispezioni aggiuntive in tutto il comparto agricolo da metà giugno, mentre sindacati e GDO presentano codici etici di filiera. Il terzo filone riguarda le criticità strutturali: dalla dipendenza italiana dalle importazioni di mais e soia, alla crisi del riso con prezzi crollati tra il 47% e il 61% a seconda della varietà, fino alla siccità ignorata dall'esecutivo. In Puglia, la Regione sigla con la Guardia di Finanza un protocollo anti-frode sulla Xylella, mentre la Commissione Agricoltura approva all'unanimità il pacchetto di misure per l'olio d'oliva.
INVESTIMENTI PUBBLICI E AGROALIMENTARE
Il dato di punta della giornata arriva dal Forum Food&Beverage di Bormio, organizzato da The European House Ambrosetti: nel triennio 2023-2025 gli stanziamenti pubblici sull'agroalimentare italiano hanno raggiunto 16,8 miliardi di euro, con un balzo del + 46% rispetto al triennio precedente. Secondo il primo Osservatorio sulle Politiche Agroalimentari di Teha Group, l'impatto diretto sul settore vale 87 miliardi di euro di valore aggiunto, con un beneficio complessivo per il sistema-Paese stimato in 246 miliardi nel medio-lungo periodo. Le sette linee di intervento coprono le filiere strategiche (6,1 miliardi), l'innovazione tecnologica e autonomia energetica (5,6 miliardi), il sostegno ai consumi (3,6 miliardi), la sicurezza alimentare (1,1 miliardi) e il ricambio generazionale (0,4 miliardi). La notizia è ripresa con ampio risalto dal Messaggero, Corriere della Sera, La Verità e Sole 24 Ore Food 24.
Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida sottolinea che il settore ha raggiunto il record ventennale di incidenza sul PIL al 4,2%, con un fatturato complessivo nel 2024 di 269,9 miliardi di euro (+42% rispetto al 2015). L'export agroalimentare ha toccato nel 2025 il record storico di 72,5 miliardi di euro, quasi il doppio del 2015. L'Italia è prima nell'Ue-27 per valore aggiunto del comparto agricolo (44,2 miliardi) e prima al mondo per spedizioni di pasta e passate di pomodoro.
Il managing partner di Ambrosetti Valerio De Molli evidenzia il divario con gli USA, dove il budget dell'USDA rappresenta il 40,1% del fatturato agricolo, contro il 10,4% della PAC europea, e richiama la necessità di rafforzare le politiche nazionali come leva di competitività strategica.
CAPORALATO E CONTROLLI NEI CAMPI
In risposta alla strage dei quattro braccianti ad Amendolara (Cosenza), il ministro del Lavoro Marina Calderone annuncia che da metà giugno partirà una campagna di ispezioni aggiuntive su tutto il territorio nazionale nel comparto agricolo, protratta per tutta l'estate. L'obiettivo dichiarato è consentire agli imprenditori agricoli onesti di ribadire la loro scelta di qualità e combattere lo sfruttamento con maggiore incisività. Il ministro rivendica l'aumento del numero degli ispettori, con riferimento al concorso per 750 posti per ispettori di vigilanza dell'Inl a cui si aggiungono altri 300 posti. La notizia è riportata da Sole 24 Ore e Avvenire.
La Fp Cgil, citando le relazioni annuali di vigilanza dell'Inl, evidenzia una tendenza opposta: i controlli sul caporalato si sono progressivamente ridotti negli ultimi tre anni (3.208 lavoratori tutelati nel 2023, 1.226 nel 2024, 895 nel 2025), come se il fenomeno fosse in decremento. Nel pomeriggio, Flai e Cgil hanno organizzato una manifestazione nazionale proprio ad Amendolara, con lo slogan «Restiamo umani, mai più un'altra strage», con gli interventi dei segretari Giovanni Mininni e Maurizio Landini, e la presenza della segretaria nazionale del PD Elly Schlein.
Sul versante della grande distribuzione, Avvenire riporta le strategie di Coop e NaturaSì per escludere il caporalato dalla filiera: codici etici obbligatori per i fornitori, controlli documentali e fisici, visite ispettive in campo e nelle aziende. Coop ha svolto dal 1998 ad oggi circa 3.300 controlli, di cui oltre 1.800 solo dal 2016 sui fornitori a marchio. NaturaSì punta su accordi locali con cooperative biologiche come Goel Bio, con protocolli che escludono lavoro nero e garantiscono un «giusto prezzo» ai produttori.
UCRAINA E AGRICOLTURA EUROPEA
Su La Stampa l’analisi di Bill Emmott: l'ingresso dell'Ucraina nell'UE è necessario anche per la sicurezza agricola europea. Le obiezioni della Polonia (protezionismo agricolo) e dell'Ungheria sono le più concrete, ma l'UE rappresenta il 65% delle esportazioni ucraine di prodotti. L'accordo di libero scambio negoziato nel 2014 e ampliato nel 2022 ha abolito i dazi residui. Nel giugno 2025 i dazi sulle importazioni alimentari dall'Ucraina sono stati però reintrodotti per le pressioni dei coltivatori e degli alleati politici in Polonia e Ungheria. Emmott sostiene che l'adesione ucraina è una questione di sopravvivenza per l'Europa, che dopo la guerra dovrà affrontare pressioni economiche enormi richiedendo cooperazione.
DIPENDENZA DALL'IMPORT: MAIS, SOIA E CEREALI
Il Sole 24 Ore Food 24 dedica un'ampia analisi alla crescente dipendenza italiana dalle importazioni di cereali e semi oleosi. Secondo le stime di Anacer (associazione nazionale cerealisti), ogni anno l'Italia importa circa 26 milioni di tonnellate tra cereali, semi oleosi e farine proteiche, con un giro d'affari di 9 miliardi. Il deficit di mais ha raggiunto quest'anno il 60% del fabbisogno, quello della soia l'80%, del grano tenero il 70% e del grano duro il 43%.
Il presidente di Anacer Andrea Galli esclude allarmi sull'approvvigionamento - le navi continuano ad arrivare - ma sottolinea che il nodo è quello del costo: i fertilizzanti sono raddoppiati in tre mesi per la crisi geopolitica mentre i prezzi all'origine restano bassi, molti agricoltori stanno rivedendo le semine verso colture meno energivore. La crisi della zootecnia, alimentata dalle produzioni di soia e mais, è stata sottovalutata: l'import di carni bovine è arrivato al 50 per cento. Galli auspica un'Europa che punti con forza sulla produzione di proteine vegetali e su una filiera dei biocarburanti con regole chiare, ma ammonisce che la produzione di proteine vegetali in Italia è già a 1,2 milioni di tonnellate di soia OGM free, pur essendo ancora insufficiente.
CRISI DEL RISO: SOS COLDIRETTI
Su Libero: la Coldiretti ha inviato una lettera urgente al ministro dell'Agricoltura chiedendo la convocazione del Tavolo nazionale della filiera risicola. La confederazione guidata da Ettore Prandini denuncia il sensibile calo delle quotazioni del risone: nei 12 mesi la quotazione di Roma e similari è crollata del 60,65%, il Vialone Nano ha perso il 58,2%, il Carnaroli il 50%, l'Arborio il 46,8%. Pavia, prima provincia risiera d'Europa con 83.000 ettari coltivati a riso, è tra le più colpite. Tra le proposte di Coldiretti: attivazione di un bando indigenti per l'acquisto e distribuzione di riso italiano e istituzione di un fondo dedicato ai contratti di filiera. L'Italia detiene il primato europeo nella produzione di riso, con circa 1,4 miliardi di chili all'anno.
AGROINDUSTRIA E MERCATI
Il mercato italiano del plant based, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore Food 24, ha raggiunto 669 milioni di euro nel 2025, con una crescita annua del 4,5% in valore e del 5,8% in volume, secondo il report del Good Food Institute elaborato su dati Circana. Le bevande a base vegetale restano il segmento trainante con 342 milioni (51% del totale), mentre i sostituti della carne arrivano a 234 milioni. Il mercato è dominato dai burger, con quasi il 60% del volume delle vendite. Secondo GFI Europe, il segnale che i volumi crescano più dei valori indica una domanda reale, non gonfiata dall'inflazione. Il settore deve però raggiungere un pubblico più ampio per consolidarsi.
I formaggi DOP e IGP italiani hanno superato nel 2025 le 625 mila tonnellate di produzione (+4%), con un export di 3,3 miliardi di euro. Ma Afidop, l'associazione che raggruppa i consorzi, avverte che nel primo trimestre 2026 le tariffe USA rischiano di alimentare i falsi oltreoceano. Sempre su Sole 24 Ore Food 24.
I F.lli De Cecco puntano al miliardo di euro di fatturato entro il 2027 dopo l'acquisizione del consorzio agricolo RossoGargano (specializzato in pomodoro). L'operazione, riportata da Italia Oggi, consentirà il pieno controllo della filiera produttiva dalla coltivazione alla commercializzazione. Il presidente Filippo Antonio De Cecco cita tra i principali mercati esteri già presidiati da entrambe le aziende Germania e Stati Uniti. L'acquisizione verrà perfezionata entro luglio 2026.
GIOVANI, TERRA E BLUE ECONOMY
Su Moneta, intervista a Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa: l'accesso alla terra e la burocrazia restano i principali freni al ritorno dei giovani nei campi. Un bando Ismea, Generazione Terra, finanzia fino al 100% l'acquisto di terreni agricoli e mette a disposizione 120 milioni di euro per il 2026 (domante entro il 19 giugno). Parisi sottolinea che i giovani scelgono l'agricoltura non come mestiere del passato ma come impresa innovativa: «Droni, sensori, sistemi satellitari, intelligenza artificiale e agricoltura di precisione consentono di produrre meglio utilizzando meno risorse». In Italia sono attive circa 49.000 aziende agricole under 35.
La blue economy emerge come secondo filone su Moneta, con il Blue Economy Monitor di Intesa Sanpaolo e Sda Bocconi: il comparto cleantech vanta quasi 500 startup innovative, l'Italia è leader europeo nel cleantech per valore della produzione (214,7 miliardi nel 2023, +36,5% in due anni). La filiera blu nazionale genera un valore aggiunto lordo complessivo superiore a 216 miliardi, pari all'11,3% del PIL.
SICCITÀ E POLITICHE IDRICHE
Su Domani: la cabina di regia per la siccità non si riunisce dall'8 agosto 2025, quasi un anno fa. Il commissario straordinario Fabio Ciciliano - subentrato a Nicola Dell'Acqua, passato alla guida dell'Arera - è oberato dall'incarico di capo della Protezione civile e può dedicarsi alla siccità solo part-time. Il mandato scade il 30 giugno e non è ancora chiaro se sarà rinnovato. La prossima riunione della cabina di regia è prevista prima della fine di giugno, la prima (e forse ultima) del commissario Ciciliano. L'articolo segnala che la scarsa attenzione al fenomeno rischia di presentare un conto pesante nell'estate annunciata torrida.
AGEA E DATI: L'HI-TECH AL SERVIZIO DEI CONTROLLI PAC
Su Italia Oggi la presentazione del secondo Annual Report Agea alla Tenuta Pantano Borghese a Roma. Il direttore Fabio Vitale segnala che il superamento della soglia dei 10 miliardi di euro erogati nel 2025 per gli aiuti PAC 2023/27 è un «cambiamento strutturale» che riguarda non quanto si paga ma come e quando. I controlli avvengono in modo continuo e automatizzato, con sistemi che individuano eventuali anomalie prima che la domanda venga finalizzata. I beneficiari analizzati sono passati da 10.000 nel 2024 a 56.000 nel settembre 2025, isolando oltre 2.200 soggetti a rischio. Il ministro Lollobrigida definisce i dati «segnale di maggiore capacità e puntualità nelle erogazioni PAC» e ribadisce la «tolleranza zero sul caporalato».
COLTURE HI-TECH E FISCO
Su Italia Oggi: il Decreto Omnibus (correttivo della riforma fiscale) amplia il concetto di attività agricole connesse includendo le attività di trasformazione e commercializzazione di vegetali prodotti in serra o tramite strutture mobili. Per le produzioni in serra su superfici superiori al doppio del terreno disponibile, la parte eccedente i limiti catastali concorrerà alla formazione del reddito d'impresa, non più tassata forfettariamente su base catastale. Il meccanismo punta a garantire che le attività agricole di scala industriale siano tassate analogamente alle altre attività commerciali, preservando la tassazione catastale per l'agricoltura tradizionale.
PUGLIA: XYLELLA E OLIO D'OLIVA
La Regione Puglia e la Guardia di Finanza rafforzano la loro sinergia sottoscrivendo l'atto integrativo del Protocollo d'intesa per la prevenzione e il contrasto alle irregolarità nel settore agricolo, alla presenza del governatore Antonio Decaro, dell'assessore all'Agricoltura Francesco Paolicelli e del generale e comandante regionale della GdF Guido Mario Geremia. I controlli si estenderanno alle misure fitosanitarie, ai piani di monitoraggio, alle azioni di contrasto ai vettori della Xylella fastidiosa, nonché ai regimi di aiuto e agli interventi per la rigenerazione del comparto olivicolo. Lo riporta la Gazzetta del Mezzogiorno.
Tra gli elementi centrali dell'intesa figurano il potenziamento dello scambio informativo e dell'integrazione delle banche dati, le analisi di rischio condivise e la realizzazione di percorsi formativi congiunti. A breve aprirà uno sportello dedicato in Regione, mentre il team tecnico della GdF «Oscar» effettuerà le verifiche con droni in modo da garantire un controllo sempre più realistico sui reimpianti degli ulivi. Il comparto agricolo pugliese contribuisce al 6% del PIL, il doppio della media nazionale per il settore.
Sul fronte dell'olio, la Commissione politiche agricole ha approvato all'unanimità, su iniziativa bipartisan di Puglia e Calabria, un pacchetto di misure per sostenere il comparto olivicolo e oleario: riconoscimento dello stato di crisi del comparto per rinegoziare le esposizioni bancarie, anticipazione dei titoli PAC per liquidità immediata, rafforzamento dei controlli e della tracciabilità lungo la filiera, attivazione delle misure di stoccaggio (regolamento UE 1308/2013). La notizia è riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno. La Guardia di Finanza di Casarano (Lecce) ha nel frattempo notificato un avviso di conclusione delle indagini nei confronti di nove persone per frodi, falso e commercio di olio non genuino, con un valore dell'illecito stimato in circa 3 milioni di euro.
BAROLO E VINO PIEMONTESE
Su La Stampa edizione di Cuneo: Liliana Allena, presidente della Barolo&Castles Foundation, è stata eletta all'unanimità presidente dell'Enoteca regionale del Barolo per il triennio 2026-2029. L'Enoteca, fondata nel 1982, riunisce oltre 200 produttori degli undici comuni della denominazione e attira ogni anno 60.000 visitatori. Allena dichiara di voler lavorare in stretta sinergia con i produttori, il Consorzio di tutela, la Regione Piemonte e tutti gli attori per valorizzare il Barolo DOCG e la sua capacità di attrazione turistica e culturale.