RASSEGNA STAMPA – DOMENICA 11 OTTOBRE 2026
Sul piano dei bilanci comunitari e delle politiche agricole europee, il documento negoziale ("Negobox") presentato dalla presidenza di turno irlandese per il bilancio pluriennale dell'Unione Europea (MFF) 2028-2034 accende un duro scontro a Bruxelles: la bozza propone un taglio complessivo dell'8% (pari a 141 miliardi di euro) sul totale della spesa, mantenendo una perdita stimata del 12% per Italia, Francia e Spagna sui fondi di coesione e agricoltura (accorpati a quota 914 miliardi).
La proposta scontenta sia i Paesi "frugali", sia il fronte guidato da Italia e Romania, mentre il Copa-Cogeca e il presidente di Cia Cristiano Fini denunciano che le risorse previste non bastano ad affrontare la "tempesta perfetta" dei rincari produttivi, con il ministro Francesco Lollobrigida che bolla come "una follia" la riduzione dei fondi per le emergenze.
L'insufficienza dei calmieri energetici spinge il settore primario alla mobilitazione: Cia organizza un presidio nazionale di sei giorni davanti a Montecitorio a Roma per denunciare i rincari incontrollati di elettricità e carburanti, le falle operative della piattaforma informatica del fondo mutualistico AgriCat (il cui termine per le domande è slittato al 15 gennaio 2027) e la concorrenza sleale delle importazioni agroalimentari da Paesi terzi esenti dai vincoli del Green Deal.
In Piemonte la crisi economica e le problematiche di filiera mobilitano organizzazioni e istituzioni su più fronti: nel comparto vitivinicolo la giunta regionale stanzia 1,5 milioni di euro per finanziare contratti di filiera e sostenere lo stoccaggio del vino invenduto (fino a 0,40 euro al litro). Sul versante energetico Confagricoltura Piemonte invia una richiesta formale al governatore Alberto Cirio per istituire un fondo regionale a fondo perduto che abbatta del 20% i costi del gasolio agricolo sostenuti nel trimestre estivo, giudicando tardivo e non risolutivo lo sconto commerciale delle compagnie. Sempre a livello locale Coldiretti Novara-Vco sollecita l'introduzione di dazi a protezione dei raccolti risicoli nazionali contro l'ingresso di risone a basso costo, mentre martedì a Cuneo Confagricoltura presenta il "Dossier castanicoltura 2026" per analizzare la valorizzazione economica e forestale di un comparto provinciale da oltre 4.200 ettari da frutto e 30 milioni di indotto.
Corriere della Sera - Bilancio Ue: 141 miliardi in meno - Francesca Basso
Il documento negoziale presentato dalla presidenza irlandese del Consiglio UE per il quadro finanziario pluriennale 2028-2034 propone un taglio dell'8% (141 miliardi di euro) rispetto alla bozza iniziale della Commissione. La sforbiciata incide su competitività (-13%), azione esterna (-17%) e contiene al 3% la limatura su agricoltura e coesione, che restano tuttavia accorpate in un unico capitolo da 914 miliardi con una contrazione complessiva stimata dal Parlamento europeo nel 12% per Italia, Francia e Spagna. La Germania e i Paesi frugali chiedono ulteriori riduzioni, mentre le Regioni e gli "Amici della Coesione" bocciano la proposta.
Repubblica - Gli agricoltori: "Tempesta perfetta, servono altri fondi"
Copa-Cogeca e le organizzazioni agricole italiane contestano duramente la proposta negoziale della presidenza di turno irlandese sul bilancio europeo post-2027, denunciando che i tagli originari di oltre il 20% all'agricoltura continuano a non essere sanati. Il presidente di Cia Cristiano Fini dichiara che i 294 miliardi previsti per gli aiuti diretti non sono sufficienti per proteggere le imprese dalla combinazione di crisi climatica e inflazione dei costi, mentre il ministro Francesco Lollobrigida definisce inaccettabile la riduzione dei fondi destinati a fronteggiare le emergenze di mercato.
Stampa Novara-Vco - Dal diesel agricolo all'energia Il nuovo sos delle campagne - Roberto Lodigiani
Confagricoltura Novara e Vco giudica non strutturale lo sconto del 20% sul gasolio applicato dai petrolieri, giunto a raccolte quasi ultimate e in una fase di calo dei consumi. Cia avvia una protesta di sei giorni a Montecitorio segnalando anche i blocchi tecnici del portale AgriCat per le denunce dei danni da calamità naturali, mentre Coldiretti Novara-Vco chiede dazi a tutela del riso italiano, denunciando che solo il 3% delle importazioni estere viene controllato e che il 95% delle verifiche rileva non conformità rispetto ai requisiti ambientali UE.
La Stampa Novara-Vco - "La Regione ci aiuti a sostenere le ulteriori spese"
Il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia richiede formalmente alla Regione l'attivazione di un fondo straordinario a fondo perduto per rimborsare il 20% della spesa sostenuta per il gasolio agricolo tra giugno e agosto. L'istanza, trasmessa al presidente Alberto Cirio e all'assessore Paolo Bongioanni, mira a concedere una boccata d'ossigeno immediata al netto dell'Iva per compensare la fiammata dei costi energetici che ha colpito le imprese piemontesi al culmine dei lavori in campo.
La Stampa Asti e Provincia - Piano per il vino invenduto Dalla Regione 1,5 milioni - Pierottavio Daniele
L'assessorato regionale all'Agricoltura stanzia 1,5 milioni di euro per aiutare le cantine piemontesi a gestire le eccedenze vitivinicole attraverso accordi di filiera e contributi allo stoccaggio pari a 0,40 euro al litro per partite tra 300 e 4.000 ettolitri certificate Doc e Docg. Nel solo Astigiano i registri telematici di Cantina Italia rilevano oltre 1,06 milioni di ettolitri di vino in giacenza, mentre l'opposizione regionale sollecita la convocazione degli Stati generali del settore e i produttori del Brachetto lamentano il forte deprezzamento del vino all'ingrosso.
La Stampa Cuneo - Castagneti e foreste, una risorsa da tutelare
Martedì 13 ottobre Confagricoltura Cuneo presenta nella sede provinciale il "Dossier castanicoltura 2026", allargando l'analisi dalla frutticoltura alla gestione forestale e del legname nell'ambito della 27ª Fiera Nazionale del Marrone. Il presidente regionale Enrico Allasia sottolinea il consolidamento strutturale del settore: la provincia di Cuneo concentra il 90% dei castagneti da frutto del Piemonte (4.270 ettari su 4.626 regionali, coltivati da 2.400 aziende per un valore di oltre 30 milioni con l'indotto), confermandosi quarta realtà italiana.