RASSEGNA STAMPA – DOMENICA 8 E LUNEDÌ 9 FEBBRAIO 2026
RASSEGNA STAMPA – LUNEDÌ 9 FEBBRAIO 2026
Il settore agricolo è in profonda trasformazione, sospeso tra le sfide del commercio internazionale e l'adozione di tecnologie d'avanguardia. Mentre si discute l'accelerazione del trattato Ue-Mercosur e si segnalano tensioni per l'import di olio tunisino, l'innovazione italiana risponde con la fotonica, il vertical farming applicato al cotone e lo sviluppo di filiere globali responsabili. Emergono nuovi trend di consumo, come i prodotti ortofrutticoli esotici coltivati in Italia e ortaggi innovativi destinati al consumo crudo.
La Repubblica - Mercosur, la Ue stringe - La Commissione Europea sta valutando l'applicazione provvisoria dell'accordo Ue-Mercosur per evitare nuovi stalli dopo 25 anni di trattative. Nonostante il Parlamento abbia rinviato il trattato alla Corte di Giustizia Europea (che potrebbe impiegare due anni per un verdetto), Bruxelles punta ad accelerare non appena un partner latino-americano avrà ratificato. La mossa mira a superare le resistenze degli agricoltori europei, mentre settori come l'industria e i produttori di vini IGP premono per l'adozione immediata.
La Stampa - Allarme della Coldiretti: "L'olio tunisino fa crollare i prezzi" - Coldiretti lancia un grido d'allarme sulle pagine del Financial Times: l'importazione di olio d'oliva a basso costo dalla Tunisia è cresciuta del 40% nei primi dieci mesi del 2025. Questa ondata di prodotto estero, che coincide con l'avvio della raccolta nazionale, sta esercitando una forte pressione sul mercato italiano. Il vicepresidente David Granieri accusa l'industria dell'imbottigliamento di utilizzare l'olio tunisino per comprimere i listini interni, costringendo molte aziende italiane a vendere in perdita.
L'Economia del Corriere della Sera - Battaglio, la filiera responsabile è frutto di collaborazioni (Andrea Bonafede) - Il gruppo torinese Battaglio, con un fatturato di 365 milioni di euro, consolida il suo ruolo leader nell'import di frutta attraverso partnership globali e produzioni dirette in Argentina, Colombia e Sudafrica. L'azienda presidia le filiere per gestire i rischi del cambiamento climatico e punta sull'espansione di frutti esotici "Made in Italy" come l'avocado, i cui consumi potrebbero crescere ancora del 50%. Il CEO Luca Battaglio sottolinea la necessità di superare approcci ideologici europei sugli agrofarmaci.
L'Economia del Corriere Nord Ovest - Coltivare i campi con la luce dei laser (Nicolò Fagone La Zita) - La startup torinese Alite sta rivoluzionando l'agricoltura attraverso la fotonica. Fondata nel 2020, l'azienda sviluppa sensori ottici e tecnologie laser per eliminare l'uso di sostanze chimiche nei campi. Oltre all'agritech, Alite opera nella biofotonica e studia la trasmissione di potenza mediante laser per futuri insediamenti lunari. In un mercato europeo della fotonica stimato in 3,6 miliardi di euro entro il 2030, l'eccellenza torinese si conferma protagonista dopo la partecipazione alla fiera mondiale di San Francisco.
QN Economia - Dalle insalate al cotone: l'innovazione del vertical farming (Maddalena De Franchis) - Planet Farms, azienda agritech leader nel vertical farming, espande la propria attività dalle insalate alla produzione di fibra di cotone a impatto zero. Grazie allo stabilimento automatizzato di Cirimido, l'azienda punta a ridurre drasticamente l'impronta idrica del cotone (che tradizionalmente richiede 11 mc d'acqua per kg) e l'uso di pesticidi. Il modello, supportato dalla tracciabilità blockchain, mira a riportare in Italia colture strategiche, trasformando l'agricoltura da "climate-driven" a "consumer-driven".
Secolo XIX Blue Economy - Intermodale e reciprocità così si cresce in Ue e oltre (Cristiano Fini) - Il presidente di Cia-Agricoltori Italiani Cristiano Fini sottolinea come la crescita dell'export ortofrutticolo dipenda da investimenti in logistica intermodale e dal principio di reciprocità negli accordi internazionali. Riferendosi al Mercosur, Fini chiede regole fitosanitarie e sul lavoro identiche per evitare concorrenza sleale. L'Italia vanta un grande potenziale non solo nei prodotti tradizionali, ma anche in quelli esotici come mango e banane che hanno trovato nel nostro Paese un terreno di crescita ideale.
QN Economia - Prodotta in Sicilia la zucchina che si consuma cruda (Maddalena De Franchis) - L'azienda agricola siciliana Colle d'Oro lancia "Crü", una zucchina innovativa sviluppata appositamente per il consumo a crudo. Coltivata nel ragusano, questa varietà si distingue per il sapore delicato e l'assenza di retrogusto amaro. Grazie a una partnership con la ditta sementiera Fitò, Colle d'Oro detiene l'esclusiva italiana. L'obiettivo è garantire la disponibilità del prodotto per 365 giorni l'anno attraverso nuovi test produttivi in Piemonte (Monferrato) e in Emilia-Romagna, puntando all'export dal 2027.
RASSEGNA STAMPA – DOMENICA 8 FEBBRAIO 2026
Sui giornali di domenica 8 febbraio il profilo di un'imprenditoria d'eccellenza, con la giovane imprenditrice vercellese Alice Cerutti, la riorganizzazione dei prezzi del grano duro e l'analisi della competitività dell'ortofrutta nazionale, messa alla prova da fattori climatici e dalla crescente concorrenza estera.
La Stampa - Cerutti: nelle mie risaie coltivo l'amore per la terra (Giuseppe Bottero) - Alice Cerutti, 35 anni, racconta la trasformazione della storica Cascina Oschiena a Crova in un'oasi di sostenibilità. Dopo studi internazionali e un’esperienza nel marketing, ha scelto di tornare alla terra, convertendo parte delle risaie in boschi e aree umide per proteggere la biodiversità, inclusa la rara pittima reale. Il suo modello di agricoltura circolare, premiato da Slow Food, integra produzione di riso, energie rinnovabili e sinergie con la pastorizia locale.
Libero - Grano, la rivoluzione dei prezzi - È iniziato il conto alla rovescia per l'operatività della Commissione unica nazionale (Cun) dedicata al grano duro, istituita tramite decreto del Ministero dell'Agricoltura. Questo nuovo organismo è destinato a sostituire le tradizionali Borse merci nella determinazione dei prezzi. Per l'avvio definitivo si attende la nomina dei 20 rappresentanti paritetici tra venditori e acquirenti, una riforma che punta a garantire maggiore trasparenza e stabilità nelle quotazioni del settore.
Avvenire - Pianeta verde - L'ortofrutta italiana tiene ma pesano clima e costi (Andrea Zaghi) - Il comparto ortofrutticolo italiano, che vale 17 miliardi di euro, mostra resilienza ma affronta criticità legate al clima e ai costi di produzione. Nonostante un calo dei volumi nel 2025, l'export è cresciuto del 6%, sebbene le importazioni avanzino più velocemente (+12,8%). Coldiretti denuncia il crollo dei prezzi in campo, citando il caso dei carciofi pagati 5 centesimi ai produttori, schiacciati dalla concorrenza estera e da ritardi strutturali nella logistica nazionale.