RASSEGNA STAMPA – GIOVEDÌ 29 OTTOBRE 2026
L'inchiesta di Fabio Ciconte su Domani, a dieci anni dalla legge 199 contro il caporalato, evidenzia come l'emergenza climatica sia diventata un vero e proprio "moltiplicatore dello sfruttamento" nelle campagne: senza efficaci strategie di adattamento, la produzione agricola italiana rischia perdite fino a 30 miliardi di euro all'anno entro il 2050, mentre nell'Unione europea la mortalità da calore estremo nei campi è cresciuta del 42% dal 2000, spingendo le raccolte nelle ore notturne ed esponendo i braccianti al rischio di nuove forme di lavoro grigio e cottimo mascherato senza il giusto riconoscimento salariale. A fronte degli shock meteoclimatici e del calore estivo che ha anticipato le vendemmie in tutta la Penisola, l'approfondimento di Pianeta 2030 del Corriere della Sera illustra le soluzioni hi-tech e agronomiche adottate dal vigneto Italia: dai modelli previsionali della piattaforma digitale Pica con 72 centraline meteo per 6.300 ettari del consorzio Cavit in Trentino, alle tecnostrutture mobili in acciaio corten per ombreggiare le viti di Brunello a Montalcino (Biondi Santi), fino alla lotta biologica con insetti antagonisti nei vigneti del Gruppo Masi.
Famiglia Cristiana ricostruisce con un reportage sul campo le tensioni vissute nel Mezzogiorno durante i blocchi stradali del caro carburanti tra Foggia, Cerignola e Bari: una mobilitazione sostenuta dalla solidarietà dei cittadini e dei vescovi locali, esplosa per l'insostenibilità economica di un gasolio oltre i 2,30 euro al litro e concimi a 120 euro al quintale a fronte di quotazioni del grano duro ferme a 25-27 euro, che ha svuotato gli scaffali alimentari e che, nonostante i primi decreti tampone del Governo, lascia aperti tutti i nodi strutturali delle filiere.
La Regione Puglia sblocca la determina per il bando da 30 milioni di euro per la rigenerazione olivicola post-Xylella (finanziamenti fino al 100% e massimale di 600 mila euro per reimpianti resistenti o riconversioni arboree) avviando un tour informativo a partire dal Salento.
Uno studio dell'Università del Salento e del Conicet su dati satellitari Copernicus dimostra che la riforestazione con il leccio è la migliore soluzione ecologica per contenere la temperatura del suolo (salita di quasi 2,5 gradi dopo la distruzione di 22 milioni di ulivi) e ripristinare la biodiversità.
Domani - Il cibo "scotta" sempre più. E lo sfruttamento aumenta - Fabio Ciconte
A dieci anni dall'approvazione della legge 199/2016 sul caporalato, il rapporto "Il cibo scotta" di Terra! ed Està mette in luce la drammatica saldatura tra crisi climatica e sfruttamento del lavoro nei campi. In Italia il calo produttivo agricolo legato al riscaldamento globale è stimato tra i 12,5 e gli oltre 30 miliardi di euro annui al 2050, mentre nell'UE i decessi per caldo record sono saliti del 42%. L'indagine denuncia come le ordinanze anti-caldo abbiano spesso l'effetto di spostare la raccolta dell'ortofrutta nelle ore notturne senza le dovute maggiorazioni retributive o di intensificare i ritmi di cottimo, invocando una responsabilità di filiera che imponga all'industria e alla grande distribuzione prezzi remunerativi per prevenire il caporalato.
Corriere della Sera Pianeta 2030 - Centraline meteo e insetti alleati: c'è un nuovo clima in vigna - Lorenza Cerbini
In occasione del Trentodoc Festival, produttori e consorzi vinicoli presentano le risposte tecnologiche e agronomiche per fronteggiare la siccità e le ondate di calore che costringono a vendemmie anticipate. Il consorzio trentino Cavit monitora 6.300 ettari vitati e 30 mila particelle con la piattaforma cartografica Pica e 72 stazioni meteo per gestire l'irrigazione di soccorso; a Montalcino la cantina Biondi Santi adotta tecnostrutture mobili in acciaio corten per regolare l'ombreggiamento delle chiome, mentre Masi impiega imenotteri parassitoidi contro le cocciniglie e introduce vini low-alcol in bottiglie leggere da 370 grammi.
Famiglia Cristiana - Quando il carburante brucia il mondo - Luca Pernice
Un dettagliato reportage racconta i presidi notturni dei camionisti e degli agricoltori a Poggio Imperiale, Cerignola e Lucera contro i rincari del gasolio e dell'energia. Tra i fuochi accesi lungo le statali e il supporto dei commercianti locali e dei vescovi di Manfredonia e San Severo, i manifestanti denunciano la forbice insostenibile tra costi di produzione alle stelle e compensi minimi nei campi, che rende antieconomica la semina del grano. I blocchi hanno causato il temporaneo svuotamento dei banchi freschi nei supermercati di Puglia e Molise; pur di fronte agli aiuti approvati dall'esecutivo, i lavoratori avvertono che la tregua è temporanea in assenza di riforme strutturali per i trasporti e l'agricoltura.
Gazzetta del Mezzogiorno - Bando post-Xylella da 30 milioni previsto un «tour» nei territori - Leonardo Petrocelli
La Regione Puglia formalizza la determina che fissa i criteri del bando da 30 milioni di euro per il reimpianto e la riconversione colturale nelle aree colpite dal batterio, avviando un ciclo di incontri informativi a partire dalle province di Brindisi e Lecce. Il provvedimento concede contributi a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili (con un limite di 15 mila euro a ettaro per impianti fitti e un tetto di 600 mila euro per singolo beneficiario) privilegiando le forme associate di produttori; Coldiretti Puglia rimarca l'importanza dell'adozione di costi standard informatizzati tramite Agea per accelerare la liquidazione dei fondi.
Corriere della Sera Pianeta 2030 - Il leccio alternativa agli ulivi post-Xylella. Il migliore per contenere la temperatura - Peppe Aquaro
Una ricerca del dipartimento di Scienze biologiche dell'Università del Salento condotta con il Conicet argentino e basata sui dati satellitari Copernicus rivela che l'abbattimento di 22 milioni di ulivi ha innalzato di 2,5 gradi la temperatura del terreno nel Salento. Lo studio, pubblicato su Scientific Reports, dimostra che le formazioni boschive di leccio presentano la capacità microclimatica ideale per eguagliare la funzione termoregolatrice dell'olivo, indicando la riforestazione mirata come strumento prioritario per contrastare la desertificazione e tutelare la biodiversità nel piano paesaggistico salentino.