RASSEGNA STAMPA – LUNEDÌ 7 SETTEMBRE 2026

I conflitti internazionali e le strozzature logistiche nel Mar Nero e a Hormuz innescano una grave crisi delle materie prime agricole: le analisi de L'Economia del Corriere della Sera e del Centro Studi Divulga su la Repubblica Affari & Finanza denunciano forti speculazioni finanziarie sui future, con i prezzi di grano tenero e duro saliti rispettivamente del 50% e 58% da inizio anno e le stime USDA sul raccolto statunitense ai minimi dagli anni Settanta. L'impennata del 15% dei concimi e del 47,5% dei noli marittimi per container rischia di ridurre la produzione globale di cereali dello 0,9% nel biennio 2026-2027, con perdite fino al 2% nei Paesi a basso reddito e una persona su tre nel mondo impossibilitata ad accedere a una dieta sana.

La cooperativa trentina Sant'Orsola Piccoli Frutti chiude il bilancio 2025 con ricavi a 90,5 milioni di euro (+9,6%) e liquida 36 milioni ai soci, brevettando sistemi di intelligenza artificiale per la selezione ottica e la conservazione naturale della frutta.

Nel comparto vitivinicolo nazionale si apre la frontiera dei prodotti dealcolati "no-low alcohol" (mercato globale da 2,4 miliardi di dollari): il gruppo Mack & Schühle inaugura a Laterza, in Puglia, un impianto tecnologico da 7,5 milioni di bottiglie annue basato su distillazione sottovuoto a basse temperature, intercettando i nuovi stili di consumo di Millennials e Generazione Z.

In Piemonte, dove il vigneto regionale conta 43 mila ettari e oltre 1,2 miliardi di euro di export, la vendemmia più precoce del secolo accavalla le epoche di raccolta di uve bianche e rosse generando difficoltà logistiche e timori di saturazione delle cantine.

A La Morra il produttore Roberto Voerzio ha già concluso la vendemmia dei Nebbioli da Barolo a fine agosto con rese minime, mentre i vertici dei consorzi di tutela - da Filippo Mobrici (Barbera d'Asti) a Sergio Germano (Barolo e Barbaresco) - sollecitano Stati generali della viticoltura, blocco dell'aumento delle superfici vitate e riserve vendemmiali contro la compressione dei redditi.

Tengono bene sui mercati esteri i bianchi piemontesi, con il Gavi Docg che esporta il 91% della produzione (trainato da Gran Bretagna e Cina) e il Timorasso dei Colli Tortonesi in crescita del 5%.

Sempre in Piemonte il comparto corilicolo segna un raccolto in ripresa tra 120 e 150 mila quintali (+5-10% sul 2025), pur condizionato da maggiori costi colturali per sostenere gli impianti privi di irrigazione.

 

L'Economia del Corriere della Sera - Agricoltura e cibo vecchi e nuovi monopoli La guerra del grano - Ferruccio De Bortoli, Alessandro Giraudo

Ferruccio de Bortoli e Alessandro Giraudo denunciano la sottovalutazione della sicurezza alimentare in Europa. I raid ai terminal portuali ucraini del Mar Nero e l'attacco al porto baltico di Ust Luga bloccano i flussi commerciali, spingendo le quotazioni di grano tenero (+50%) e duro (+58%). Con la Cina che controlla metà delle scorte mondiali di cibo e la siccità che abbatte il raccolto Usa a 41,6 milioni di tonnellate, le banche centrali risultano impotenti contro l'inflazione da materie prime.

 

La Repubblica Affari & Finanza - Produzione di cereali ora si prevede un calo - Raffaele Lorusso

Lo studio di Divulga coordinato da Felice Adinolfi evidenzia come la crisi di Hormuz e i rincari energetici (+19%) abbiano spinto del 15% i costi dei fertilizzanti e del 47,5% le tariffe dei container marittimi. La produzione cerealicola mondiale potrebbe flettere dello 0,9% nel 2026-2027 (fino a -2,3% nei Paesi poveri). In Italia l'indice Ismea dei costi produttivi sale del 4,4%, mentre nell'Unione Europea un cittadino a basso reddito su cinque non può permettersi un pasto proteico regolare.

 

QN Economia - Agricoltura e IA: così Sant'Orsola blinda i conti e sfida il clima - Maddalena De Franchis

La cooperativa trentina Sant'Orsola supera le anomalie climatiche chiudendo il 2025 con un fatturato di 90,5 milioni di euro (+9,6%) e una produzione di 6.015 tonnellate di piccoli frutti (+7%), distribuendo ai soci una liquidazione record di 36 milioni. Il direttore generale Michele Plancher presenta due brevetti industriali innovativi: un sistema con algoritmi di intelligenza artificiale per la selezione qualitativa dei frutti e un impianto di conservazione senza chimica.

 

QN Economia - Vino dealcolato, Mack & Schühle accoglie la sfida e scommette sulla Puglia - Maddalena De Franchis

Mack & Schühle Italia inaugura a Laterza (Taranto) un impianto all'avanguardia da 7,5 milioni di bottiglie l'anno per produrre vini dealcolati di alta qualità. Il sistema impiega la separazione a membrana e la distillazione sottovuoto a freddo. L'amministratore unico Fedele Angelillo sottolinea che il segmento "no-low alcohol" (valore atteso di 3,3 miliardi di dollari nel 2028) punta ad ampliare i momenti di consumo responsabile senza sostituire il vino tradizionale.

 

Nord Ovest Economia - "Vignaioli sempre più impoveriti Oltre ai raccolti si guardi ai redditi" - Lara Loreti

Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, chiede Stati generali della viticoltura per tutelare la redditività dei produttori. Con una vendemmia anticipata che salva la qualità delle uve ma taglia le rese fino al 10%, pesano giacenze superiori di 25-30 mila ettolitri (+4-5%). Mobrici propone investimenti in ricerca genetica su nuovi portinnesti, stop agli espianti nelle aree Unesco e l'impiego dell'eccedenza per aceto, vermouth o vini a minor gradazione.

 

La Repubblica Torino - "Noi vignaioli dobbiamo tutelare la natura e il lavoro" - Lorenzo Germano

Matteo Ascheri promuove l'incontro "Irregolanti" nella cantina di Bra per rinnovare la cultura d'impresa nel vino. L'ex presidente del Consorzio Barolo Barbaresco sollecita contratti diretti per la manodopera contro il caporalato e contesta l'aumento dell'1% annuo delle superfici vitate (480 ettari in Piemonte), invocando una riduzione produttiva per spuntare prezzi migliori. Ascheri propone inoltre il modello francese della riserva vendemmiale per gestire clima e mercato.

 

Nord Ovest Economia - Cantine da salvare - Roberto Fiori

Nei 43 mila ettari vitati piemontesi (patrimonio da 1,18 miliardi di valore e 1,2 miliardi di export) la vendemmia precoce accavalla i calendari di raccolta di Arneis, Barbera e Nebbiolo. Mentre Roberto Voerzio ha già completato la raccolta del Barolo a La Morra, i consorzi affrontano mercati esteri rallentati. Brillano i vini bianchi: il Gavi tutela il mercato con il 91% di export su oltre 12 milioni di bottiglie e il Timorasso de La Colombera cresce del 5% espandendosi in Usa e Canada.

 

La Repubblica Torino - Nocciola, cresce la raccolta ma la siccità aumenta i costi  

Secondo i dati Coldiretti la campagna corilicola piemontese 2026 registra una produzione tra 120 e 150 mila quintali, in aumento del 5-10% rispetto al 2025. In Italia il raccolto nazionale risale a 750 mila quintali (+10%), pur restando distante dal potenziale di un milione. Gli impianti non irrigati hanno risentito della siccità estiva con costi gestionali elevati. Nelle altre regioni, la Campania arretra del 20% con prezzi a 3 euro/kg, mentre la Tuscia viterbese segna un balzo produttivo del 50%.