RASSEGNA STAMPA – MARTEDÌ 18 AGOSTO 2026

Il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (Pnacc) finisce al centro delle denunce degli ambientalisti: approvato a fine 2023 con 361 obiettivi strategici, non ha ancora ricevuto stanziamenti finanziari , mentre gli eventi meteo estremi hanno causato danni ingenti e l'Italia rallenta sulla quota di rinnovabili fissata per il 2030.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Piano olivicolo nazionale, che fissa il traguardo di incrementare del 25% la produzione di olio extravergine d'oliva e ridurre i costi colturali del 20% in 6-10 anni tramite innovazione e aggregazione delle filiere.

Nextchem (gruppo Maire) si è aggiudicata in Australia la licenza tecnologica del Project Lion per convertire i residui della lavorazione della canna da zucchero in carburante sostenibile per l'aviazione (Saf).

L'ondata di caldo e siccità colpisce duro la zootecnia del Nord: la filiera del Parmigiano Reggiano accusa un calo medio del 10% nella resa di latte per lo stress termico delle bovine e un raddoppio dei consumi elettrici nelle stalle.

Sul tema della sicurezza sul lavoro agricolo si riaccende il dibattito dopo la morte di un giovane viticoltore schiacciato dal trattore nel Milanese.

In Piemonte la persistente siccità e le alte temperature alimentano una grave emergenza incendi, con oltre 2.500 ettari di bosco andati in fumo. Sul Monte Barone e nel Verbano-Cusio-Ossola i roghi attivi da due settimane hanno costretto all'evacuazione del rifugio Barone, mentre l'Arpa registra impennate di polveri sottili con sforamenti oltre i 50 microgrammi giornalieri.

Gli esperti dell'Università di Torino evidenziano un fenomeno inedito: i roghi in quota partono sempre più spesso dai fulmini delle tempeste estive in zone impervie, covando nel sottosuolo disseccato.

Negli alpeggi del VCO la totale assenza di erba e la scarsità di punti d'abbeverata spingono i margari a una demonticazione anticipata di un mese , mettendo a rischio anche la produzione del formaggio Bettelmatt e annullando il secondo sfalcio a fondo valle. Coldiretti chiede alla Regione la piena salvaguardia dei contributi PAC per le aree montane svantaggiate e un piano urgente di invasi e ammodernamento della rete idrica.

 

La Repubblica - Caldo record, siccità e alluvioni ma il piano clima è nel cassetto "Mai un euro da questo governo" - Elena Dusi

Il Piano Nazionale per l'Adattamento ai Cambiamenti Climatici (Pnacc), approvato a dicembre 2023 con 361 obiettivi, è privo di finanziamenti nelle ultime leggi di bilancio. Gli ambientalisti denunciano l'inerzia del governo di fronte a un riscaldamento globale che dal 1980 a oggi ha provocato in Italia 135 miliardi di danni e 38mila vittime. A rilento anche le fonti pulite: il rapporto del GSE attesta l'Italia al 20,5% di rinnovabili rispetto all'obiettivo del 25,3% per il 2030.

 

Italia Oggi - Piano olivicolo in Gazzetta Target: produrre più EVO - Ermanno Comegna

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Piano olivicolo nazionale. Il provvedimento punta ad aumentare la produzione italiana di olio extravergine del 25% (+75 mila tonnellate) entro 6-10 anni e ad abbattere i costi produttivi del 20% attraverso formazione, aggregazione e innovazione. Tra gli obiettivi prioritari figurano il conferimento di almeno il 50% del prodotto tramite Organizzazioni di Produttori e il riconoscimento di una sola Organizzazione Interprofessionale.

 

il Giornale - Dagli scarti dello zucchero di canna al cherosene - Matilde Sperlinga Nextchem (gruppo Maire), tramite MyRechemical, si aggiudica la licenza tecnologica e l'ingegneria del Project Lion in Australia. L'impianto convertirà i residui di lavorazione della canna da zucchero in syngas per produrre fino a 125 mila tonnellate all'anno di sustainable aviation fuel (Saf) e diesel rinnovabile. L'iniziativa offre una risposta sostenibile al rincaro dei carburanti aerei legato alle tensioni geopolitiche internazionali.

 

La Stampa - Il caldo estremo minaccia il Parmigiano "La produzione del latte è in calo del 10%"

Le temperature record fino a 40 gradi al Nord mettono sotto stress gli allevamenti della filiera del Parmigiano Reggiano, causando un calo medio della produzione di latte del 10% (fino al 20% in alcune stalle). Nonostante il raddoppio dei consumi elettrici per la ventilazione e le spese di pompaggio idrico , il Consorzio garantisce la stabilità dei prezzi e dell'offerta al consumo grazie alle scorte di stagionatura e al Piano di regolazione.

 

Il Giornale - Ucciso dal trattore mentre vendemmia. Incidente mortale sul lavoro a San Colombano al Lambro, nel Milanese.

Francesco Mazzocchi, agricoltore di 33 anni e contitolare dell'azienda vinicola biologica di famiglia, ha perso la vita schiacciato dal trattore che stava guidando durante le operazioni di vendemmia. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi sanitari con l'elisoccorso e dei carabinieri, per il giovane produttore non c'è stato nulla da fare.

 

La Stampa - Lettera. Trattori, morti evitabili - Mario Narni Mancinelli

In una lettera al quotidiano l'autore richiama l'attenzione sulla media di 100-120 vittime all'anno in Italia dovute a incidenti con trattori agricoli nei campi. Viene sottolineata l'assenza di un obbligo di legge per l'adeguamento dei mezzi con sistemi di protezione antiribaltamento Rops, a differenza di quanto introdotto in Germania fin dal 1978, dove i decessi annuali sono scesi a una ventina.

 

La Repubblica Torino - Gli incendi divorano 2500 ettari di bosco. Boom di polveri sottili - Adele Palumbo

In Piemonte l'emergenza roghi ha distrutto oltre 2.500 ettari di vegetazione. L'incendio attivo da 14 giorni sul Monte Barone ha costretto alla chiusura e all'evacuazione del rifugio alpino omonimo, mentre focolai persistono a Selvavecchia nel VCO. L'Arpa segnala un marcato incremento delle polveri sottili con picchi di PM10 oltre i 50 microgrammi al giorno e avverte sul rischio di frane in caso di piogge violente.

 

Corriere Torino - «Ci sono troppi roghi innescati da fulmini in quota. E dobbiamo iniziare a conviverci»  - Sandro Orlando

Il professor Davide Ascoli, docente dell'Università di Torino, spiega che la nuova ondata di incendi estivi in Piemonte ha avuto origine da fulmini caduti sopra i 2.500 metri in valli impervie. La siccità fa penetrare il fuoco nel sottosuolo fino a 50 centimetri, rendendo i focolai duraturi e difficili da estinguere. Diventa prioritaria l'autoprotezione dei centri abitati montani e la gestione della vegetazione secca.

 

Il Giornale (Quotidiano del Piemonte e della Liguria) - Demonticazione anticipata: «Mai così presto»

Nel VCO il caldo eccezionale e l'assenza d'acqua hanno disseccato i pascoli d'alta quota, azzerando l'erba per il Bettelmatt e annullando il secondo sfalcio a valle. Gli allevatori sono costretti a scendere dagli alpeggi con un mese di anticipo. Coldiretti Novara-VCO chiede alla Regione Piemonte di tutelare i premi PAC per le aree montane e sollecita la realizzazione di nuovi invasi per trattenere le riserve idriche.