RASSEGNA STAMPA – VENERDÌ 27 FEBBRAIO 2026
Il settore agroalimentare italiano fa registrare una spinta verso l’internazionalizzazione e la sostenibilità, con l'export che nel 2025 ha superato la soglia record di 72 miliardi di euro. Sul fronte degli investimenti il PNRR mette a disposizione oltre 780 milioni di euro per l'agrisolare, mentre a livello globale resta alta l'attenzione sulla solidarietà agricola e sulla denuncia delle disparità di genere nell'accesso alla terra. Mentre il comparto vitivinicolo piemontese celebra il successo del Vermouth di Torino (+16% di crescita) e si prepara alla IV edizione del Salone del Vino, emergono tensioni logistiche e organizzative sugli orari di apertura del Centro Agroalimentare di Torino (Caat).
ItalyPost - Brazzale: «Il limite è la materia prima, non il mercato» (Fabiana Storti) - Roberto Brazzale, presidente dell’omonimo gruppo lattiero-caseario, nega con forza la crisi del settore e punta il dito sulla carenza di materia prima: l'Italia è deficitaria del 40% di latte rispetto alla domanda mondiale di "stile italiano", stimata in 15 miliardi di euro. L'imprenditore critica il lobbismo sindacale che ostacola accordi internazionali come il Mercosur, necessari per espandere le reti di approvvigionamento. Brazzale invoca inoltre una maggiore attenzione politica alla natalità, considerata il vero pilastro per la crescita economica e sociale a lungo termine.
Riformista l'Economista - L'export 2025 supera i 72 mld, il Made in Italy deve essere valorizzato (Massimiliano Giansanti) - Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, celebra il record storico dell'export agroalimentare nel 2025, che ha raggiunto i 72 miliardi di euro. Tuttavia, segnala un paradosso: l'Italia resta un importatore netto di cibo con un disavanzo commerciale di 760 milioni, frenata da costi logistici elevati e burocrazia europea. Giansanti propone di superare gli accordi bilaterali per un multilateralismo basato sulla reciprocità delle regole e sulla valorizzazione della cucina italiana come patrimonio UNESCO, investendo sulla sostenibilità per alzare l'asticella della competitività.
Riformista l'Economista - Agricoltura, De Micheli chiede regole più eque e simmetriche dalla Ue (Ilaria Donatio) - In un'intervista Paola De Micheli (PD) sottolinea la necessità di una politica industriale europea per proteggere l'agroalimentare italiano dalla competizione globale sleale. Il punto critico è la mancanza di reciprocità: l'Italia importa prodotti da mercati come quello cinese che utilizzano fitofarmaci vietati in UE, abbattendo i costi di produzione. Per l'ex Ministra è prioritario superare il diritto di veto in Europa e investire in infrastrutture e finanza paziente per sostenere l'innovazione tecnologica e l'intermodalità logistica delle merci.
Avvenire - Così lo scambio solidale di agricoltori fa crescere le comunità (Francesca Ghirardelli) - Il movimento globale WWOOF, presente in 130 Paesi, promuove l'agricoltura biologica attraverso lo scambio tra volontari e aziende ospitanti. In Africa, l'esperienza coinvolge 300 fattorie in 23 nazioni, dall'Egitto al Kenya, dove il lavoro nei campi diventa strumento di riscatto sociale per rifugi di donne vittime di violenza o supporto per comunità colpite da povertà e malattie. Oltre all'aiuto pratico nella semina e raccolta, l'iniziativa favorisce una rete umana basata sulla condivisione di competenze tecniche e pratiche sostenibili che rafforzano i sistemi alimentari locali.
Avvenire - In Egitto braccianti a vita: terre vietate alle donne (Duaa Imam)
- In Egitto, nonostante i titoli di proprietà, molte donne sono condannate a lavorare come braccianti in terre che non controllano a causa di tradizioni patriarcali che negano loro l'eredità. Storie come quelle di Olfat, Sayyida e Afaf mostrano come la pressione familiare e sociale impedisca l'emancipazione economica femminile, limitando l'accesso a prestiti e risorse. Secondo la FAO, nei Paesi arabi solo il 10% delle donne possiede terreni; eppure, una parità di accesso alla terra potrebbe ridurre la fame nel mondo del 17%.
Il Sole 24 Ore - Imprese agroindustriali, dal Pnrr oltre 780 milioni (Roberto Lenzi) - Dal 10 marzo al 9 aprile 2026 le imprese agricole potranno richiedere i 789 milioni di euro stanziati dal bando PNRR "Facility Parco Agrisolare". I contributi, che arrivano fino all'80% per la produzione primaria, finanziano l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei fabbricati produttivi, sistemi di accumulo e la rimozione dell'amianto. Le domande saranno gestite dal GSE tramite procedura a sportello seguendo l'ordine cronologico. Una riserva del 40% è destinata alle regioni del Mezzogiorno, con priorità per i progetti precedentemente non ammessi.
Torinosette - Salone del vino - La fiera che ispira visioni e apre a nuovi orizzonti (Luca Indemini) - Le OGR di Torino ospitano, sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, la quarta edizione del Salone del Vino, che vede la partecipazione di oltre 500 cantine piemontesi. L’evento propone un fitto calendario di masterclass, degustazioni e talk in collaborazione con Dissapore per esplorare i nuovi trend del settore e il legame con la gastronomia. Tra le novità, un’area food dedicata ai maestri del gusto e il coinvolgimento di creator digitali. Previsto anche un ricco programma "Fuori Salone" con brindisi e cene degustazione in vari punti della città.
La Stampa edizione di Torino - I piaceri del Gusto - Tutti pazzi per il Vermouth di Torino - Il Vermouth di Torino IGP vive una stagione d'oro con una crescita del 16% e un giro d'affari passato da 33 a 180 milioni di euro in otto anni. La denominazione garantisce un valore aggiunto di circa 9,5 euro a bottiglia rispetto ai prodotti generici, posizionando il Vermouth in una fascia premium tra i 20 e i 30 euro. Il successo è trainato dalla mixology, con il rosso tipologia più venduta, e da un intenso lavoro di formazione e promozione condotto dal Consorzio, che conta oggi 43 soci impegnati nel controllo della qualità e delle botaniche.
La Stampa edizione di Torino - Scontro tra grossisti e coltivatori diretti sull'orario di apertura dei mercati generali (Pierfrancesco Caracciolo) - Si accende la disputa sugli orari del Caat di Grugliasco: i grossisti dell'Apgo propongono una fase sperimentale diurna (ore 11-16) per migliorare l'efficienza logistica e la qualità della vita. Netta l'opposizione di Coldiretti Torino, che difende l'attuale apertura alle 3:30 per garantire freschezza ai mercati rionali e rispettare i ritmi della raccolta pomeridiana. Il presidente del centro, Fabrizio Galliati, e l’assessore Paolo Chiavarino puntano a una soluzione condivisa che coinvolga anche ambulanti ed esercenti nel tavolo di confronto previsto per il prossimo mese.