RASSEGNA STAMPA – VENERDÌ 5 GIUGNO 2026

Ancora riflettori puntati sul caso Amendolara: la strage dei quattro braccianti bruciati vivi nel Cosentino tiene banco su tutti i principali quotidiani nazionali, che approfondiscono dinamica, sistema del caporalato e reazioni istituzionali. In ambito agroalimentare, spazio al decreto che rafforza i poteri dei consorzi di tutela DOP e IGP, alla crisi del mercato vitivinicolo piemontese con le proposte di Cia Agricoltori, e ai danni delle recenti grandinate nel Basso Monferrato. Sul fronte internazionale, la mozzarella di bufala campana DOP punta alla conquista del mercato francese con una presenza al Salon du Fromage di Parigi. Chiudono la rassegna i dati sull'erogazione di 10 miliardi all'agricoltura nel 2025.


CAPORALATO E STRAGE DI AMENDOLARA: IL CASO DOMINA ANCORA LE PRIME PAGINE

La strage di Amendolara (Cosenza) del 1° giugno - quattro braccianti, tre afghani e un pakistano tra i 19 e i 29 anni, bruciati vivi all'interno di un minivan - continua a monopolizzare l'attenzione della stampa nazionale. Il Corriere della Sera ricostruisce la dinamica attraverso la testimonianza dell'unico sopravvissuto, Taj Mohammad Alamyar, che racconta come la lite fosse scoppiata per la richiesta di un contratto di lavoro regolare. I due pakistani fermati, Ali Raza e Safeer Ahmed, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al gip. Il giudice, nell'ordinanza, parla di personalità inclini a delinquere e di assenza totale di pentimento. La Stampa dedica un reportage da Villapiana, il piccolo comune dove le vittime vivevano: i cittadini non le conoscevano, i parenti sono tutti all'estero, e i corpi restano difficili da identificare. La Repubblica evidenzia il ruolo del sistema dei contratti fasulli, con paghe di circa 350 euro al mese a fronte di giornate di lavoro quotidiane nei campi, mentre Domani punta il dito sull'azienda agricola Zuccarella, che aveva ricevuto dal ministero dell'Agricoltura il codice identificativo Op, rafforzando di fatto la sua visibilità istituzionale proprio mentre al suo interno si consumava lo sfruttamento. Il vescovo di Cassano all'Ionio e vicepresidente della Cei, Francesco Savino, in un'intervista al Corriere della Sera, denuncia che il caporalato è «terreno fertilissimo per le organizzazioni criminali» e che la tragedia non è «cosa loro», ma il fallimento di un'intera comunità.

 

L'Espresso firma un commento di Enrico Bellavia che inquadra la vicenda nel fenomeno più ampio del lavoro sommerso nell'agro-industria da esportazione: sono le organizzazioni criminali a detenere il monopolio della forza lavoro, garantendo produzioni economicamente sostenibili all'export italiano a prezzo di sfruttamento sistematico. Il

 

Quotidiano Nazionale ricostruisce dall'interno il funzionamento della Statale Ionica 106,  la cosiddetta «strada della morte», come asse del caporalato tra Calabria, Basilicata e Puglia, con migliaia di lavoratori fantasma trasportati sui minivan di zona in zona.

 

Avvenire propone una doppia lettura: da un lato i dati sul lavoro irregolare (il 17,6% nell'agricoltura, il settore con il tasso più alto dopo i servizi alla persona), dall'altro un'idea innovativa - un passaporto digitale per i prodotti agricoli, sviluppato dal progetto Iris di Next-Economia per tutti, Adoc e ministero del Lavoro - che certifichi il trattamento dignitoso dei braccianti e metta i consumatori nelle condizioni di «votare con il portafoglio».

 

Secondo il VI Rapporto della Fondazione Placido Rizzotto, riportato dal Corriere, il giro d'affari del caporalato ammonta a 24,5 miliardi di euro annui, con 230.000 vittime e 400.000 braccianti a rischio in 405 territori critici su tutto il territorio nazionale.

 

MERCATO DEL VINO IN CRISI: IL PIEMONTE STUDIA LE CONTROMISURE

La Stampa nell’edizione di Cuneo segnala un rallentamento significativo del mercato vitivinicolo, con le giacenze nelle cantine italiane cresciute del 7,6% ad aprile rispetto allo stesso periodo del 2025 e l'export extra-Ue in calo dell'11% nel primo trimestre 2026. Il Gruppo di interesse economico Viticoltura di Cia Agricoltori italiani Piemonte e Valle d'Aosta, riunito ad Alba, ha proposto un pacchetto di misure urgenti: l'attivazione della vendemmia verde con contributo forfettario per ettaro, la sospensione delle autorizzazioni per nuovi impianti viticoli e la convocazione degli Stati generali del vino piemontese. La situazione varia sensibilmente da zona a zona: il Moscato, il Dolcetto e la Barbera d'Asti risultano i più colpiti, mentre il Nebbiolo delle Langhe e l'Arneis Roero sembrano reggere meglio.

 

MALTEMPO E GRANDINATE: DANNI INGENTI NEL BASSO MONFERRATO

Il Giornale del Piemonte e della Liguria riporta i danni provocati da una grandinata abbattutasi martedì dalla Valcerrina al Casalese, con chicchi grandi come albicocche che hanno colpito vigneti, nocciole, alberi da frutto, frutteti e serre. Dall'inizio dell'anno sono già 265 gli eventi estremi registrati sul territorio italiano.

 

CONSORZI DOP E IGP: NUOVE COMPETENZE E PIÙ POTERI

Il Sole 24 Ore e Italia Oggi dedicano ampio spazio al decreto Masaf n. 264637 del 3 giugno 2026, che recepisce il Regolamento Ue 2024/1143 e rafforza il ruolo dei consorzi di tutela dei prodotti DOP e IGP. Le nuove norme attribuiscono competenze ampliate in materia di gestione produttiva, proprietà intellettuale, contrasto agli usi illeciti e tutela online, aggiungendo due nuovi ambiti: il turismo enogastronomico e la sostenibilità ambientale. Il ministro Lollobrigida ha ricordato che i Consorzi sono pilastri della Dop Economy, con un mercato da 20,7 miliardi di euro e un export che nel 2024 ha superato i 12 miliardi.

 

MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP ALLA CONQUISTA DELLA FRANCIA

Il Mattino racconta la partecipazione del Consorzio di tutela al «Salon du Fromage et des Produits Laitiers» di Parigi (7-9 giugno). La Francia vale il 33,6% del totale delle esportazioni del prodotto. Un'indagine Nomisma evidenzia che il 57% dei francesi considera il logo del Consorzio una garanzia di qualità.

 

FONDI ALL'AGRICOLTURA: NEL 2025 EROGATI 10 MILIARDI

Il Messaggero riporta i dati dell'Annual Report dell'Agea: nel 2025 alle imprese agricole sono stati erogati 10 miliardi di euro (+24,8% rispetto al 2024). L'8 giugno è in programma una riunione straordinaria dei ministri dell'Agricoltura del G7 dedicata alla sicurezza degli approvvigionamenti di fertilizzanti.