RASSEGNA STAMPA - GIOVEDÌ 16 APRILE 2026

La Camera ha approvato definitivamente il ddl Tutela agroalimentare che introduce il reato di frode alimentare e l'aggravante di agropirateria per proteggere il Made in Italy. Si è concluso il 58° Vinitaly di Verona che ha registrato 90.000 presenze e confermato la sua centralità quale piattaforma di business e diplomazia per il settore vitivinicolo.Il Piemonte vede il Gianduiotto di Torino avvicinarsi al traguardo dell'IGP e una significativa riscoperta dell'olivicoltura favorita dai cambiamenti climatici , mentre in Lombardia esplode la crisi del comparto lattiero-caseario con prezzi alla stalla ampiamente sotto i costi di produzione.

 

Il Sole 24 Ore - Vinitaly: meno visitatori ma più buyer e priorità agli eventi internazionali (Giorgio dell'Orefice) - L'edizione 2026 di Vinitaly si chiude con oltre 90.000 visitatori da 135 Paesi e la conferma di 1.000 top buyer internazionali. Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, sottolinea il valore del risultato nonostante le complessità geopolitiche. La fiera si consolida come infrastruttura strategica per l'export: previste nuove tappe in Africa e Canada, con un raddoppio della presenza in Brasile. Il fuori salone "Vinitaly and the City" ha registrato 50.000 presenze, confermando il successo del format per i wine lover.

 

Il Sole 24 Ore - Ddl di tutela agroalimentare rincara multe su prodotti Dop  - La Camera ha approvato in via definitiva il ddl Tutela agroalimentare. Il provvedimento introduce i reati di frode alimentare e commercio di alimenti con segni mendaci, oltre all'aggravante di "agropirateria" per attività illecite organizzate. Le sanzioni per la contraffazione di prodotti DOP e IGP aumentano fino a 4 anni di reclusione e 50.000 euro di multa. Il ministro Lollobrigida ha espresso grande soddisfazione per un testo che tutela il modello di qualità italiano e introduce sanzioni proporzionate al fatturato aziendale.

 

Il Messaggero - Giro di vite sull'agropirateria business da oltre 25 miliardi  (Anna Maria Capparelli) - Il via libera definitivo al ddl sui reati agroalimentari punta a contrastare un business illegale che vale 25,2 miliardi di euro. La norma mira a proteggere il patrimonio produttivo nazionale dall' "italian sounding", che sottrae al sistema 120 miliardi. Tra le novità, l'inserimento nel codice penale di un nuovo capo dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare e il rafforzamento dei controlli. Coldiretti e Assolatte hanno accolto con entusiasmo la misura, attesa da anni per tutelare imprese e consumatori dalle frodi reiterate.

 

Molto Futuro - L'arca Hi-Tech trasforma la scienza in agricoltura (Maria Giovanna Capone) – Al l Polo universitario della Federico II di Napoli il Centro nazionale Agritech ha realizzato "Arca", una struttura su cinque piani dedicata al trasferimento tecnologico. Lo spazio ospita laboratori per simulare scenari climatici estremi, serre automatizzate e robotica applicata per ridurre l'uso di acqua e fitofarmaci. L'obiettivo, come spiegato dal rettore Matteo Lorito, è portare la ricerca scientifica direttamente alle imprese, accelerando l'adozione di soluzioni per l'agricoltura di precisione e l'economia circolare.

 

Corriere Torino - Il gianduiotto verso il traguardo dell'Igp (Marco Fallara) - Dopo nove anni di attesa il Ministero dell'Agricoltura ha inviato alla Commissione Europea la candidatura per l'IGP del Giandujotto di Torino. Superato il nodo con Caffarel, l'accordo prevede un disciplinare rigoroso: forma a prisma triangolare, assenza di latte e utilizzo di Nocciola Piemonte IGP tra il 30% e il 45%. È prevista una fase transitoria di 15 anni per l'adeguamento delle denominazioni aziendali. Per il Piemonte si tratterebbe della decima denominazione IGP, un traguardo storico per l'artigianato locale.

 

Manifesto l'ExtraTerrestre - In Piemonte il caldo resuscita gli ulivi (Marco Ravarino) - Il riscaldamento climatico sta determinando una reintroduzione dell'olivicoltura in Piemonte, specialmente in Monferrato, Langhe e nel Pinerolese. Nonostante le gelate tardive restino un rischio, la regione conta oggi circa 450 ettari coltivati e mira a ottenere la certificazione IGP. Il Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Torino supporta il settore con studi sulla biodiversità e sulla tracciabilità degli oli prodotti. Non più una curiosità, ma un comparto strutturato che punta su qualità e identità territoriale.

 

Corriere della Sera Milano - La grande crisi del latte Il settore in ginocchio (Carlo D'Elia) - Il comparto lattiero-caseario lombardo, che rappresenta il 47% della produzione nazionale, attraversa una crisi drammatica. A fronte di costi di produzione di 40 centesimi al litro, il mercato ne riconosce spesso solo 15, strozzando gli allevatori. La sovrapproduzione europea e il calo della domanda interna costringono molte aziende storiche alla chiusura. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato mozioni per chiedere trasparenza sulla filiera e un tavolo nazionale permanente per garantire prezzi equi ai produttori.