ROB-IN: 50 AZIENDE FANNO RETE TRA MONFERRATO, LANGA E APPENNINO

Partenza col Botto – di Renato Botto



Piccolo è bello, ma per restare sul mercato non c’è forse altra scelta che quella di prendere una strada comune, “fare rete”, per usare un’espressione molto usata. A maggior ragione se si vive e produce in territori “marginali”. Così sono già una cinquantina le aziende che hanno aderito al rilancio di Rob-In. il progetto di promozione di prodotti agricoli creato nel 2020 e pronto ora una nuova fase. Robin in lingua inglese è il pettirosso, scelto per ispirarsi alla sua capacità di resistere ai mesi più freddi, Rob-In mette insieme le prime tre lettera della robiola (di Roccaverano) e due lettere del vocabolo ‘dintorn’i. A coordinare il progetto, che si avvale del sostegno dell’assessorato all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte, è il Consorzio di Tutela del formaggio Roccaverano DOP.


L’obiettivo è quello di sviluppare le filiere corte e i mercati locali nei territori compresi tra l’Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida e la Langa Astigiana tra Monferrato, Appennino Ligure e Alpi. Nel paniere di Rob-In trova posto un’ampia gamma di prodotti: formaggi DOP, vini DOC e DOCG, nocciola IGP, salumi e insaccati, erbe officiali, cereali, frutta e ortaggi, miele, salse e verdure in barattolo. Il tour promozionale di Rob-In  parte oggi 20 febbraio dal Rural Film Fest di Bistagno (Alessandria), in occasione della promozione del cortometraggio “Semi resistenti”; la seconda tappa domenica 22 febbraio al Carnevale Acquese, ad Acqui Terme; terzo appuntamento domenica 1° marzo alla Sagra del polentone di Ponti (Alessandria); quarta tappa, domenica 8 marzo, alla Fiera Polentonissimo di Monastero Bormida; la quinta data è il 27 marzo, di nuovo a Bistagno, per la conclusione del Rural Film Festiva.


“L’obiettivo – aggiunge Matteo Marconi, presidente del Consorzio di Tutela del Roccaverano DOP -  è essere presenti alle principali manifestazioni enogastronomiche, ma anche culturali e sociali, che si svolgeranno nel corso dell’anno nell’area di Piemonte interessata dal progetto: occasioni per far degustare, anche in abbinamento, le numerose tipicità e, allo stesso tempo, per raccontare storie di produzioni artigianali, di aziende, di persone e territori che meritano di essere conosciute e apprezzate. Un appuntamento di grande rilevanza sarà la Carrettesca, la festa del Roccaverano del prossimo giugno. Stiamo inoltre programmando un evento dedicato al progetto alla Scuola del Roccaverano, per favorire l’incontro tra produttori, pubblico, istituzioni e turisti in un'unica straordinaria iniziativa”.