TEA, L’UE VERSO IL VIA LIBERA FINALE. CONFAGRICOLTURA SOLLECITA TEMPI RAPIDI E REGOLE UNIFORMI

Il regolamento europeo sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT) entra nella fase conclusiva dell’iter legislativo, con il voto definitivo del Parlamento atteso entro la fine di aprile. Dopo l’accordo politico raggiunto tra Consiglio e Parlamento il quadro normativo sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) si avvia dunque verso l’approvazione finale, aprendo una nuova fase per l’innovazione varietale in Europa.


Confagricoltura interviene sul dossier chiedendo un’accelerazione dei tempi e, soprattutto, un’applicazione uniforme tra gli Stati membri, per evitare distorsioni competitive nel mercato agricolo europeo. Il testo del regolamento è il risultato di un negoziato avviato dalla Commissione europea nel luglio 2023 e sviluppato lungo tutto il 2024 e il 2025. Un passaggio chiave è stato rappresentato dal mandato negoziale del Consiglio approvato dal COREPER nel novembre 2025, che ha consolidato l’impianto normativo basato sulla distinzione tra piante NGT di categoria 1, assimilabili a quelle ottenibili con tecniche convenzionali, e piante di categoria 2, soggette a requisiti più stringenti analoghi a quelli previsti per gli OGM. L’intesa politica raggiunta a dicembre 2025 tra Consiglio e Parlamento ha definito i contenuti del regolamento, rinviando al Parlamento europeo l’adozione formale. In questa fase finale, l’attenzione si sposta dalle scelte politiche agli effetti operativi sul sistema agricolo e sementiero.

 

Confagricoltura ribadisce una linea già espressa negli anni precedenti: un quadro normativo distinto da quello sugli OGM, capace di valorizzare le potenzialità delle TEA senza appesantimenti burocratici. L’organizzazione individua tre priorità operative: rapidità nell’adozione del regolamento, uniformità applicativa tra gli Stati membri e chiarezza sulle procedure di sperimentazione in campo, elemento decisivo per la programmazione degli investimenti in ricerca e breeding.

 

Sul piano tecnico-produttivo le TEA vengono considerate uno strumento strategico per affrontare le criticità strutturali dell’agricoltura europea: cambiamenti climatici, pressione fitosanitaria e riduzione dell’uso di input chimici. Le nuove varietà ottenute con queste tecniche possono migliorare la resilienza delle colture e l’efficienza d’uso delle risorse, con effetti diretti sulla sostenibilità economica e ambientale delle aziende agricole.

 

In Italia, il quadro normativo nazionale è in evoluzione. La proroga della sperimentazione in campo consente di mantenere attive le attività di ricerca su diverse specie agrarie, in coerenza con il decreto legislativo 151/2023. Questo contesto favorisce la preparazione del sistema agricolo all’entrata in vigore del regolamento europeo, che prevede un regime semplificato per le piante NGT di categoria 1 e obblighi specifici di tracciabilità, etichettatura e monitoraggio per la categoria 2. Restano aperte alcune questioni rilevanti per il mercato: la gestione dei diritti di proprietà intellettuale, la trasparenza sui brevetti – con la previsione di un database pubblico europeo – e le modalità di coesistenza tra diverse tipologie di produzioni. Si tratta di aspetti che incidono direttamente sulla competitività delle imprese sementiere e sull’accesso all’innovazione da parte degli agricoltori.

 

La fase politica del regolamento NGT è ormai prossima alla chiusura. Si apre ora la fase più complessa: l’attuazione. La capacità di coordinamento tra istituzioni europee e nazionali, insieme alla prontezza operativa di imprese agricole, ricerca e filiera sementiera, determinerà la reale efficacia dello strumento normativo nel sostenere l’innovazione e la competitività del settore primario europeo.