VALCALEPIO, LOCATELLI CONFERMATO PRESIDENTE: GIOVANI E CRESCITA AL CENTRO DEL NUOVO MANDATO
L'assemblea dei soci del Consorzio Tutela Valcalepio ha rinnovato la propria governance confermando Marco Locatelli alla presidenza per un nuovo mandato. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidenti, Carlotta Grumelli Pedrocca e Sergio Cantoni, enologo piemontese alla direzione del consorzio dal 1995 e che nel nuovo assetto assume anche responsabilità di rappresentanza istituzionale.
Il nuovo consiglio di amministrazione si compone di quattordici membri, tra cui spicca la presenza del Gruppo Giovani, tre componenti del quale - Federica Bernardi, Edoardo Medolago Albani e Angelo Plebani - sono entrati direttamente nel cda, segnalando un ricambio generazionale concreto e non soltanto enunciato. Il comitato esecutivo sarà formato dal presidente Locatelli, dalla vicepresidente Grumelli Pedrocca e dalla consigliera Michela Moretti; al Comitato Tecnico lavoreranno il vicepresidente Cantoni insieme ai consiglieri Stefano Lorenzi e Frida Tironi.
La denominazione che il Consorzio tutela ha radici profonde nel paesaggio bergamasco. Enologicamente parlando, la Valcalepio è quella lunga e stretta fascia pedemontana che si estende per circa 70 chilometri tra i fiumi Adda e Oglio, con colline che raggiungono pendenze a volte proibitive per le coltivazioni ma trasmettono ai vini caratteristiche uniche di sapidità, struttura e personalità. Il riconoscimento DOC risale al DPR del 3 agosto 1976, anno in cui i soci fondatori erano soltanto 22 e l'unica denominazione da tutelare era il Valcalepio DOC. Oggi i soci sono oltre 80 e rappresentano più dell'80% della produzione totale, una soglia che ha consentito al Consorzio di ottenere il riconoscimento dell'Erga Omnes, ossia il ruolo di tutela e promozione a vantaggio di tutti i produttori, soci e non soci.
Nel corso del tempo il perimetro di tutela si è ampliato. La Gazzetta Ufficiale del marzo 2011 ha riportato il decreto ministeriale che riconosce al territorio bergamasco la sua seconda DOC, il Terre del Colleoni o Colleoni DOC, una denominazione incentrata sui monovitigni coltivati tradizionalmente nella Bergamasca. Il Consorzio si occupa oggi di tre denominazioni: Valcalepio DOC, Terre del Colleoni DOC e Bergamasca IGT. Sul fronte delle prospettive il presidente Locatelli e il direttore Cantoni hanno già delineato l'obiettivo: ottenere nei prossimi anni il riconoscimento DOCG per il Valcalepio, con un nuovo disciplinare più impegnativo per i vitivinicoltori ma in grado di garantire maggiormente il prodotto verso i consumatori.
Sul fronte della sostenibilità il territorio ha già mosso passi significativi. Secondo un censimento del Consorzio le aziende in coltivazione biologica tra socie e non socie sono tredici e coprono buona parte dell'area provinciale nonché molte tipologie di vino prodotte in Valcalepio. Gli ettari bio superano i 70, pari a circa il 20% della superficie vitata a DOC, una quota considerata di rilievo nel panorama delle denominazioni lombarde.
Due nuove adesioni segnano l'inizio del mandato: la Cantina Sociale Val San Martino e Mezzaripa, entrambe espressione del territorio di Pontida, rafforzano una base associativa che il Consorzio intende allargare ulteriormente. Non è un dettaglio geografico secondario: è proprio a Pontida che nel 1959 fu istituita la prima cantina sociale della zona, la Val San Martino, a riprova di un legame storico con la denominazione che trova oggi nuova continuità.
Le quattro direttrici strategiche del prossimo mandato - crescita della base associativa, maggiore consapevolezza del posizionamento di mercato, espansione commerciale oltre i confini provinciali, sostenibilità economico-finanziaria - disegnano un profilo ambizioso ma ancorato alle caratteristiche di una denominazione che, per dimensioni e risorse, deve lavorare con selettività.
Un segnale di vitalità viene anche dall'evento «Evviva Valcalepio», nato dall'iniziativa del Gruppo Giovani e giunto alla sua terza edizione con risultati incoraggianti: i lavori per l'edizione 2027 sono già avviati, con l'obiettivo di consolidare una manifestazione che ambisce a diventare un appuntamento di riferimento per il vino bergamasco.