VINITALY: PIÙ BUYER, STRUMENTI DIGITALI E FOCUS SU DIVERSIFICAZIONE E VALORE

Domenica a Veronafiere si aprirà la 58ª edizione di Vinitaly, con numeri che confermano il ruolo centrale della manifestazione: circa 4.500 espositori su oltre 110.000 metri quadrati e delegazioni attese da 70 Paesi. A questi si aggiunge un piano di incoming particolarmente strutturato, con oltre 1.000 top buyer selezionati e operatori provenienti da più di 130 mercati.

 

L’edizione 2026 segna un ulteriore salto di qualità sul piano organizzativo e dei servizi. Il layout espositivo è stato rivisto per migliorare la distribuzione dei flussi e valorizzare le identità territoriali, con interventi mirati anche sulla collocazione delle aree regionali. Sul fronte digitale Vinitaly Plus evolve in una vera piattaforma operativa permanente: oltre al Buyers Club, debutta Bacco AI, sistema che consente alle aziende di profilare i contatti e programmare in anticipo gli incontri, superando la logica tradizionale della fiera concentrata nei soli giorni di manifestazione. Dal lato dei contenuti emerge una chiara ridefinizione del posizionamento del settore: meno volume e più valore, con un’attenzione crescente alla marginalità, alla relazione diretta con il consumatore e alla costruzione di brand territoriali riconoscibili. In questo quadro si inserisce il rafforzamento dei segmenti complementari al vino. Accanto alla NoLo - Vinitaly Experience (l’analizziamo nell’articolo dedicato ai vini dealcolati) prende forma anche Xcellent Spirits, con l’obiettivo di integrare la filiera dei distillati e della mixology in un’unica piattaforma di business.

 

Un elemento di novità sostanziale riguarda l’enoturismo, che entra stabilmente nella struttura della manifestazione con Vinitaly Tourism. Non si tratta più di un’area accessoria, ma di un’infrastruttura operativa collocata in posizione centrale tra i padiglioni, con un business point dedicato e un programma di incontri tra cantine e operatori turistici internazionali. I dati anticipati indicano una crescita significativa del comparto: +16,8% dei visitatori in cantina e +21,4% delle vendite dirette, segno di una crescente capacità delle aziende di trasformare l’accoglienza in valore economico.

 

Il programma complessivo supera i 100 eventi tra degustazioni, masterclass e convegni, a cui si aggiungono oltre 70 appuntamenti diffusi in città con Vinitaly & the City, rafforzando il legame tra fiera, territorio e pubblico.