BANCA NAZIONALE DELLE TERRE AGRICOLE, AL VIA LA NONA EDIZIONE: 8.863 ETTARI IN VENDITA PER OLTRE 121 MILIONI

Ismea ha avviato il 1° luglio la nona edizione della Banca nazionale delle Terre Agricole (BTA), lo strumento con cui l'Istituto mette sul mercato il proprio patrimonio fondiario pubblico. La vendita si articola, come nelle edizioni precedenti, in due modalità distinte. Il lotto periodico riguarda i terreni proposti per la prima volta in questa tornata, con una procedura competitiva scandita da termini fissi: una prima fase di manifestazione di interesse, seguita dall'invito a presentare un'offerta economica. Il lotto permanente raccoglie invece i terreni che non hanno trovato acquirente dopo almeno tre tentativi di vendita nei lotti periodici, oltre a quelli inseriti direttamente da Ismea: per questi non esiste una finestra temporale e l'offerta, accompagnata da un deposito cauzionale del 10% del valore a base d'asta, può essere presentata in qualsiasi momento dell'anno. 

Nella nona edizione il lotto periodico comprende 253 terreni per una superficie complessiva di 8.863 ettari e un valore a base d'asta di oltre 121 milioni di euro. A questi si aggiungono 266 terreni del lotto permanente, pari a 5.271 ettari, per un patrimonio complessivamente disponibile che supera i 14.000 ettari.

La distribuzione territoriale conferma la prevalenza del Mezzogiorno, ma con un assetto diverso rispetto all'ottava edizione, aperta lo scorso ottobre: la Sicilia, che allora pesava per il 40% delle superfici, scende al 27%, mentre crescono Puglia (12%) e compaiono con quote significative Toscana (10%), Basilicata (9%) e Umbria (8%).

Tra le novità procedurali della nona edizione figura l'introduzione di una "fase vetrina": dal 1° luglio al 31 agosto sarà possibile consultare online le schede di tutti i terreni senza dover presentare alcuna manifestazione di interesse, mentre le offerte vere e proprie potranno essere depositate solo tra il 14 settembre e il 14 novembre. Cambia dunque l'architettura temporale rispetto all'edizione precedente, che aveva invece compresso i termini di manifestazione di interesse e offerta economica a 30 giorni ciascuno.

Sul piano delle regole Ismea introduce per la prima volta una causa di esclusione legata alla legalità: non potranno partecipare alla procedura i soggetti condannati per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, il caporalato, disciplinato dall'articolo 603-bis del codice penale. Confermate invece, e in parte ampliate, le agevolazioni per i giovani agricoltori: resta il pagamento rateale garantito da ipoteca già introdotto nelle edizioni scorse, a cui si affianca ora una riduzione di un punto percentuale del tasso di interesse per chi sottoscrive una polizza assicurativa. Novità anche per gli enti del Terzo settore iscritti al Runts, ai quali è riconosciuto un diritto di prelazione sui terreni loro affidati in custodia.

Il raffronto con le edizioni precedenti va fatto con una certa cautela. L'ottava edizione, chiusa lo scorso novembre, aveva messo a disposizione oltre 14.000 ettari per un valore complessivo a base d'asta - lotto periodico e lotto permanente insieme - superiore a 180 milioni di euro, equivalenti a circa 571 potenziali aziende agricole; nelle sette edizioni precedenti erano stati complessivamente battuti all'asta oltre 85.000 ettari. Il comunicato sulla nona edizione fornisce invece il valore a base d'asta, 121 milioni di euro, per il solo lotto periodico, senza indicare quello dei 266 terreni del lotto permanente: un confronto diretto tra il valore complessivo delle due edizioni non è dunque possibile sulla base dei dati resi noti finora. Resta invece confrontabile il dato sulla superficie, che nella nona edizione si attesta a circa 14.134 ettari tra i due lotti, in linea con quella dell'edizione precedente.

Le informazioni di dettaglio sui singoli lotti, regione per regione, si possono consultare sul portale dedicato di Ismea, dove sarà possibile seguire l'andamento della fase vetrina in vista dell'apertura delle offerte a settembre.